Spiritualità

Alchimia Spirituale

di Rosario Puglisi

L’Alchimia, se considerata senza pregiudizi e debitamente intesa, è una scienza che insegna le più alte verità che un uomo spiritualmente illuminato possa raggiungere.

Il contenuto simbolico di questa “Scienza Sacra” riguarda la più alta conoscenza di Dio, Natura ed Uomo; pertanto l’alchimia non è una scienza intellettuale, ma una scienza spirituale, in quanto quello che appartiene allo Spirito può essere conosciuto solo spiritualmente.

Essa, tuttavia, è una scienza che si occupa anche di cose materiali  essendo “spirito” e “materia” due opposte manifestazioni  o poli di una eterna “Unità”.

L’alchimista e il dragone igneo, Clavis Artis, Ms. XVII sec.

L’alchimia è un’arte, e come ogni arte richiede un artista per esercitarla, così questa scienza divina ed arte al tempo stesso, può essere praticata solo da chi è in possesso del divino potere necessario a tale proposito.

È necessario, quindi, mediante un processo di introspezione personale e la preghiera continua ed appassionata, elevare il nostro “Spirito”.

Ascesi spirituale, cioè la capacità di trasmutare da quella condizione “individuale” che è propria di chi vive nel mondo del divenire, in quella “superindividuale” prima (compimento del Piccolo Magistero o Piccola Opera) e poi in quella “impersonale”, con cui si perfeziona il Grande Magistero (o Grande Opera).

Alchimista

Iter, questo, che è stato sinteticamente espresso in tal modo: rincorsa appassionata dietro la propria anima fatta sirena per vite intere, fino a congiungersi ad essa in un amplesso che è morte per il secolo, ma che in realtà è vita sub specie interioritatis .

L’Alchimia nei suoi più alti aspetti si occupa, pertanto, della rigenerazione spirituale dell’uomo, ed insegna come un “dio”  possa svilupparsi da un essere umano o, per meglio dire, come stabilire le condizioni necessarie allo sviluppo dei poteri divini nell’uomo, in modo che un essere umano divenga un “dio” per il potere di Dio.

Prima che una persona possa evidenziare fisicamente tale potere, la sua volontà deve divenire autocosciente dentro di sé; la luce che brilla dal centro del proprio cuore deve divenire vivente per poter agire su quelle sostanze che entrano nell’opera di trasmutazione alchemica.

Colui in cui la luce divina non è risvegliata alla vita, è virtualmente dormiente nello spirito e di conseguenza non è in grado di agire.

Che cosa impedisce, quindi, al genere umano di poter intraprendere questo percorso?

La risposta è che il “Guardiano della Soglia” custodisce la porta del tempio della verità e deve essere dominato prima che si possa entrare.

Il drago, Guardiano della soglia

Chi è il Guardiano della Soglia?

Il guardiano della soglia, il Drago nel simbolismo medievale, non è altro che il nostro sé inferiore (il Satana in  noi – NdR), quella combinazione di principi materiali e semi materiali costituenti l’ego inferiore, che la maggior parte degli uomini amorosamente blandisce ed accarezza, a cagione dell’amore di sé.

L’uomo non vede le sue qualità vere finché è attaccato alla sua natura inferiore; ma quando tenta di penetrare nel recinto del paradiso dell’anima, quando la sua autocoscienza incomincia ad accentrarsi nel suo Sé Superiore, allora il Guardiano della Soglia (sé inferiore – NdR) diviene oggettivo per lui (viene oggettivato, esteriorizzato – NdR), ed egli può essere terrorizzato dalla sua (in verità la propria) bruttezza e deformità.

Il sé inferiore, oltre che delle sensazioni animali, è la sede anche dell’intelletto calcolatore con tutte le sue astuzie e i suoi cavilli, con la sua volontà personale e con l’amore per le illusioni.

Secondo le dottrine dei Rosacroce, l’intelletto e la volontà personale dell’uomo sono semplicemente un riflesso dell’eterno universale Sole spirituale di sapienza (coscienza spirituale) agente nella sfera del Sé e proiettante un raggio nelle menti degli uomini.

Allo stesso modo in cui la terra durante la notte riceve la luce fredda ed illusoria della luna, così il ragionatore materiale e superficiale, durante la notte della sua ignoranza vede soltanto il “caldo” raggio lunare del suo intelletto pervertito e lo scambia per il sole dell’eterna verità; egli, allora, orgoglioso del suo preteso possesso della vera luce, si rifiuta di cercare più in profondità e, soddisfatto della falsa conoscenza che ha acquistata, inevitabilmente, cade preda del drago.

Egli non può vincere il “Guardiano della Soglia”, né, d’altra parte, desidera farlo, perché quel Guardiano è lui stesso ed egli ama sé stesso.

[Il sé inferiore infatti va solamente domato o dominato, trasmutato, ma non vinto o annientato. Perché il sé inferiore è il piombo da trasmutare in Oro (Cristo). E nessuno può amare gli altri, se non impara ad amare prima sé stesso ma senza egoismo. – NdR]

Ma, se si riesce a dominare il “Guardiano della Soglia” , il sé inferiore, che cosa si otterrà?

Quando l’Adamo, l’uomo materiale (sé inferiore – NdR) con tutti i suoi desideri, le sue passioni e i suoi istinti animali muore, l’Uomo Spirituale, il Cristo (il Sé Superiore – NdR), sorge nella Sua Gloria.

In questo principio spirituale hanno la loro base la coscienza, la vita, la conoscenza ed il potere spirituale.

Le Nozze Chimiche

La sua volontà ed immaginazione sono una sola cosa con la volontà e l’immaginazione del potere universale che tutto pervade, che creò tutte le forme dell’universo dalla sua stessa sostanza.

L’uomo è un Microcosmo, nel quale potenzialmente, sono contenuti i poteri , le essenze ed i principi del Macrocosmo, l’universo; Cielo ed Inferno, angeli e demoni sono dentro di lui; e qualunque cosa faccia parte della sua costituzione può svilupparsi e crescere.

La scienza dell’Alchimia insegna all’uomo spiritualmente illuminato come comportarsi con questi princìpi e poteri invisibili, i quali, benché invisibili, sono però sostanziali, poiché Materia e Spirito sono uno ed entrambi manifestazioni di un unico potere originale.

La manifestazione di tale potere nei suoi effetti esterni e visibile è chiamata Materia, nella sua attività invisibile e causante può dirsi Spirito.

Un uomo che conosce perfettamente sé stesso, conosce tutta la natura; un uomo che può governare sé stesso con sapienza divina non è soggetto ad altro potere.

È un dio nell’ambito del suo regno, ed essendo uno col potere che governa l’Universo, anche il suo potere si estende quanto quello universale.

Il potere usato nell’Alchimia pratica è quello dello Spirito, e solo coloro i quali possiedono tale potere possono praticare questa Arte, per coloro che ne sono sprovvisti, il suo studio è solo mera speculazione.

Si conoscono tre generi distinti di manifestazione di energia:

  1. Meccanica, che agisce semplicemente sulla superficie delle cose, e che è la più bassa di tutte.
  2. Azione Chimica, più potente della prima perché penetra nell’interno degli oggetti e produce la disintegrazione molecolare.
  3. Attività Spirituale, la più potente manifestazione di energia, perché penetra nel centro stesso, nell’essenza spirituale delle cose, cambia la loro sostanza ed infonde in essa nuova vita.

Quelli che ne sono in possesso rappresentano un esiguo numero, essi sono gli illuminati spiritualmente, gli Adepti (o Iniziati – NdR), cioè uomini passati attraverso il processo di rigenerazione spirituale; in essi l’anima spirituale (Sé Superiore – NdR) si è talmente sviluppata fino a permeare l’intero corpo fisico con i suoi poteri, così che essi sono capaci di poteri pranoterapeutici (guarigione), di immergere la propria coscienza nelle menti altrui e leggere i loro pensieri (telepatia), di percepire con l’occhio interiore (o Terzo Occhio) cose celate alla visione esteriore (chiaroveggenza), compiere, insomma, determinate cose che gli ignoranti non comprendono, essendo fuori dalla portata della loro comprensione.

L’Alchimista e la Natura

Concludendo, per praticare l’Alchimia e per esercitare il potere spirituale, bisogna essere, dunque, spiritualmente sviluppati; il primo passo in questa direzione è la conquista del “Guardiano della Soglia” (“sé inferiore” oppure “Satana in noi” – NdR), ed il segreto di tale conquista sta nella sostituzione dell’amore di sé (o “amore egoico” – NdR) con l’Amore dell’Eterno Bene (“Amore Incondizionato e Disinteressato, Puro e Universale” – NdR), sentimento che trova la sua espressione nella Fratellanza Universale dell’Umanità [quindi attuando l’identificazione dell’uomo (sé inferiore) con l’Uomo (Sé Superiore), ossia con l’Umanità – NdR].

di Rosario Puglisi

Note del Redattore: Ciro Scotto

Fonte: kuthumadierks.com

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