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“Eyes wide shut” – di Stanley Kubrick

Uscito nel 1999, è l’ultimo film del regista più sincero, geniale e rimpianto della storia del cinema. In tempi assolutamente non sospetti Kubrick seppe eludere la mannaia della censura parlandoci di argomenti estremamente scomodi e profetici, attraverso una strabiliante capacità di utilizzo delle chiavi di lettura.

Con Eyes Wide Shut – tratto dal romanzo "Doppio Sogno" di Arthur Schnitzler – l’autore newyorkese ci racconta  delle moderne congreghe esoteriche occulte, e lo fa con la consueta sapienza narrativa. La crisi di coppia, che dovrebbe rappresentare il tema del film, è in realtà un pretesto del quale Kubrick si serve per introdurci all’interno di uno strano ricevimento "esclusivo". Una serata sofisticata, dai connotati "sulfurei" …

In merito a questa pellicola sono sorte diverse leggende. C’è chi ha ipotizzato l’esistenza di una diretta connessione tra gli argomenti trattati nel film e la scomparsa  dello stesso autore, che non ebbe neanche il tempo di finire di girare e montare l’opera. In molti sostengono che quella uscita nelle sale sia in realtà una versione incompleta del film; che la versione pensata dall’autore sia stata giudicata "scomoda" e sostituita con una versione "monca".

Altri hanno letto significati reconditi nella scelta di Tom Cruise (da tempo affiliato a Scientology) nel ruolo del protagonista.
Lo stesso titolo, che tradotto sta pressappoco per "ciechi con gli occhi aperti", suona come una sorta di  sarcastico rimprovero, lanciato al mondo dall’autore.

E’ inoltre noto che Kubrick scelse di ricostruire le strade newyorkesi in uno studio cinematografico londinese, anziché girare direttamente a New York, probabilmente per infondere alle scenografie la stessa sensazione di oniricità che pervade ogni elemento della pellicola.

Tratto da: anticorpi.info

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Qui sotto il film in streaming (bassa risoluzione) da megavideo.com

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Una replica a ““Eyes wide shut” – di Stanley Kubrick”

  1. Sì, molto bello questo film… e pensa: la versione che abbiamo visto noi era quella censurata! Vorrei proprio sapere cosa c’era in più, nella versione integrale, di così scomodo da mozzare il film in questo modo… E chissà che davvero non c’entri con la morte di Kubrick! Mah!

    Bacio, Giustina! ;-*

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