Spiritualità

“Preghiera Semplice” – di San Francesco d’Assisi

La Croce Tau, venne adottata da San Francesco come simbolo di umiltà, devozione a Dio ed Amore verso il prossimo. Una Croce unica nel suo genere in quanto priva della parte superiore, la testa, la mente, la sede dei pensieri delle credenze della personalità umana.

Chinando il capo verso il basso in segno di UMILTÀ si rinuncia al proprio Io, a tutto ciò di cui è fatta la nostra mente, permettendo alla Scintilla Divina che si separa dalla Luce della Presenza di Dio, di ancorarsi ai nostri cuori per far crescere il Cristo Interno.

 

Il Cristo Interno nell’Uomo si manifesta sotto forma di un cuore nella cui parte superiore germogliano tre fiamme:
– La Fiamma Azzurra della Volontà Divina
– La Fiamma Dorata della Saggezza Divina
– La Fiamma Rosa dell’Amore Divino

Tutti gli uomini portano dentro di sé la Volontà Saggezza e Amore di Dio per Benedizione propria e di tutto il genere umano.

Molti hanno il Santo Essere Cristico del Cuore avvolto da creazioni umane che gl’impediscono la libera manifestazione. Questi Cristi sono in attesa che l’individuo che li tiene nel loro cuore, si renda conto della Loro presenza per manifestarsi nella pienezza della Vittoria Spirituale di tutto il genere umano.

Le creazioni umane imperfette sono tutte quelle associazioni di pensieri, sentimenti ed azioni sinistre che impediscono LA PACE e conducono alla guerra; questa può essere sconfitta solo con la realizzazione del CRISTO INTERNO.

Uno dei più grandi Maestri della Gerarchia Spirituale della Terra conosciuto nella religione cristiana come San Francesco d’Assisi, regalò all’umanità una delle preghiere più semplici e potenti per il conseguimento della PACE: "LA PREGHIERA SEMPLICE".

PREGHIERA SEMPLICE (versione originale)

Oh, Signore,
fa’ di me lo strumento della Tua Pace;
Là, dove è l’odio che io porti l’amore.
Là, dove è l’offesa che io porti il Perdono.
Là, dove è la discordia che io porti l’unione.
Là, dove è il dubbio che io porti la Fede.
Là, dove è l’errore che io porti la Verità.
Là, dove è la disperazione che io porti la speranza.
Là, dove è la tristezza, che io porti la Gioia. Là, dove sono le tenebre che io porti la Luce.

Oh Maestro,
fa’ ch’io non cerchi tanto d’essere consolato, ma di consolare.
Di essere compreso, ma di comprendere.
Di essere amato, ma di amare.

Poiché:
è donando che si riceve,
è perdonando che si ottiene il Perdono,
ed è morendo, che si risuscita alla Vita eterna.

  San Francesco d’Assisi
(Maestro Koot Hoomi)
[*]

[*] Secondo la teosofia, San Francesco d’Assisi è stata una delle incarnazioni del Maestro Asceso Koot Hoomi (o Kut Humi) della Grande Fratellanza Bianca Universale; Maestro di Jiddu Krishnamurti, Peter Deunov (Beinsa Douno) e di Omraam Mikhaël Aïvanhov. Per altre informazioni sul Maestro Asceso Kut Humi, visitare questa pagina di wikipedia.

1. "Oh, Signore, fa’ di me lo strumento della Tua Pace".

Non risolveremo niente predicando e chiedendo LA PACE agli uomini se prima non ci siamo convertiti in un corpo di PACE.

2. "Là, dove è l’odio che io porti l’amore".

Dobbiamo essere portatori attivi dell’Amore Divino, fermando l’odio con la nostra sola presenza impregnata d’Amore.

3. "Là, dove è l’offesa che io porti il Perdono".

Non dobbiamo offendere né nei pensieri, nei sentimenti o nelle azioni. Facciamolo ora!!! Perdoniamo adesso ed espandiamo questo perdono a tutti i fuochi di odio che incontriamo giornalmente nella nostra vita.

4. "Là, dove è la discordia che io porti l’unione".

Conseguire l’unione in funzione del fatto che tutti siamo Uno nello Spirito di Cristo, deve essere il nostro costante atteggiamento di fronte alla discordia. Quando vediamo discussioni, litigi, disarmonie, non dobbiamo mescolarci a vibrazioni così basse, ma incarnare in quell’istante l’Unione.

5. "Là, dove è il dubbio che io porti la Fede".

Il dubbio è la causa del timore, il timore è insicurezza e questa è la porta aperta attraverso la quale le forze sinistre penetrano. LA FEDE è dentro di noi, perché il nostro CRISTO INTERNO ha tutta la FEDE a noi necessaria e la possiamo manifestare riconoscendola dentro di noi. LA FEDE può essere rappresentata dall’Arcangelo Michele che con la sua spada sconfigge il dubbio che è il demonio.

6. "Là, dove è l’errore che io porti la Verità".

L’errore è l’ignoranza e l’ignoranza è la causa di tutti i mali; l’unico antidoto è la Verità e questa si ottiene solo tramite la Saggezza. Studiamo la Verità, al fine di essere portatori di Luce per l’umanità.

7. "Là, dove è la disperazione che io porti la speranza".

Convertirci in un corpo di Speranza è una necessità che i nostri conterranei richiedono per poter vedere la Luce nell’oscurità della loro disperazione.

8. "Là, dove è la tristezza, che io porti la Gioia".

L’uomo mistico deve essere portatore dell’allegria di Dio, capace di far sorridere le labbra più amareggiate perché colpite dalle creazioni umane imperfette; cantiamo, ridiamo, corriamo allegri spargendo la felicità che ci produce la conoscenza del fatto che il Cristo vive palpitando nei nostri cuori.

9. "Là, dove sono le tenebre che io porti la Luce".

Siamo una torcia di Luce Spirituale dall’alto della Collina della mole umana, facendo dissipare le tenebre dell’ignoranza, della volgarità, odio, falsità, ironia e gelosie. "Io Sono la Luce del Mondo".

10. "Oh Maestro, fa’ che io non cerchi tanto".

Se desideriamo essere reali servitori di Dio non dobbiamo aspettarci niente di niente diventare dei veri rinuncianti; ma non rinunciando agli oggetti materiali, il che è relativamente facile, ma si tratta di una rinuncia interna che porta al non cercare.

11. "D’essere consolato, ma di consolare".

Ricordiamoci che l’umanità confusa, ricorre ai fuochi spirituali umani in ricerca di consolazione, ed è un dovere Cristiano offrire aiuto senza chiedere in cambio nulla.

12. "Di essere compreso, ma di comprendere".

Cerchiamo tante volte comprensione senza trovarla, perché la cosa migliore è porgere l’altra guancia e dare agli altri la comprensione che non ci possono dare.

13. "Di essere amato, ma di amare".

L’umanità corre disperata da una parte all’altra, di strada in strada, di paese in paese, cercando amore invano; se nessuno è capace di dare amore, nessuno potrà riceverne; allora… FERMATI LÌ DOVE SEI e comincia a dare amore. Amore a tutto ciò che stai guardando; agli animali, ai fiori, alle pietre, ai compagni di lavoro, alla famiglia, all’acqua, al cibo, a coloro che pensi ti odiano. Amore alla città, al paese in cui vivi, ai vissuto o in cui andrai a vivere. Nella misura in cui amiamo, riceviamo Amore!

14. "Poiché: è donando che si riceve".

La Legge della Causa ed Effetto fa che tutto quello che tu dai agli altri, lo riceverai in funzione all’amore ed all’impegno con cui lo hai dato.

15. "E’ perdonando che si ottiene il Perdono".

Non possiamo reclamare giustizia se non sappiamo perdonare. Perdonare tutto, assolutamente tutto il male che ci è stato fatto, senza dare importanza all’orgoglio che c’è in noi.

16. "Ed è morendo che si risuscita alla Vita eterna".

Dobbiamo far morire ogni giorno il desiderio personale che abbiamo d’essere amati, compresi e consolati. Facendo morire la vita racchiusa nelle tenebre, nella tristezza, discordia, disperazione, orrore, dubbi, offesa, odio… vivremo per essere SOLO uno strumento della PACE del Signore; risusciteremo così alla Vita Eterna del Perdono, Amore, comprensione e consolazione, essendo Luce, Allegria e Strumento Divino della PACE.

CONCLUSIONI
LA PACE è un successo che si proietta verso l’esterno per vibrazione.
La Saggezza attira per complemento la PACE, in quanto l’ignoranza, causa dell’incertezza, inquieta e produce lotte tanto interne quanto esterne che culminano in guerre.
La conoscenza di sé stessi,attira come conseguenza il contatto con il fuoco della PACE interna che è il Proprio Santo Cristo.
La PACE mondiale sarà il risultato del lavoro della Gerarchia Spirituale unito al lavoro degli uomini di buona volontà che in questo momento stanno facendo la corretta richiesta di PACE dei fuochi della Luce dei Ritiri Spirituali in cui dimorano i Santi Maestri di Saggezza.
La guerra non avrà più potere di fronte alla potente richiesta di Luce e PACE che l’umanità fa al su Cristo Interno, alla Gerarchia Spirituale e alla Magna ed Onnipotente Presenza di Dio.
Il Perdono di ogni offesa è la pietra angolare della PACE individuale e mondiale.
La Preghiera per la PACE è un mantra alla portata di ogni credente, facendolo contribuire effettivamente al ristabilimento del nuovo ordine mondiale di PACE.

PAX DOMINI SIT SEMPER NO BISCUM

Riferimenti bibliografici:
Ruben Cedeno, Tres Pétalos de Amor.
Colecciòn Metafìsica.

Fonte: viveremeglio.org

Infine, presentiamo la versione della preghiera cantata da Claudio Baglioni nel film di Franco Zeffirelli “Fratello Sole, Sorella Luna” (testo e video qui sotto).

 

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