Spiritualità

L’Uomo: microcosmo di Dio

(Analogie e Simboli dell’Uomo, Tempio vivente)
Testa – Sesso – Cuore

di Alfredo Di Prinzio

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“Pitagora disse che il Creatore Universale aveva
fatto due cose a sua immagine:
la prima, il sistema cosmico con le sue
miriadi di soli, lune e pianeti; la seconda, l’uomo, nella
cui natura esiste tutto l’universo in miniatura”

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PREMESSA

L’uomo “Tempio Vivente”, racchiude una serie di simboli e analogie,  che sono facili da capire.

Lo studio della testa, del centro sessuale e di quello cardiaco, ci dà una panoramica per una giusta interpretazione di sé stessi, insieme ad altri simboli che vedremo continuando.

Ad esempio, il segno della Croce usato dai cattolici, attiva tre punti ben precisi del corpo umano; ma il secondo punto, quello del Figlio, è sbagliato. Usato erroneamente, col passare dei secoli è diventato una “certezza” e a questo punto, far capire la giusta corrispondenza, comporterà una fatica enorme.

Ad ogni modo, gli ortodossi si segnano correttamente.

L’intenzione di questo scritto, non è quella di cambiare le cose, sennonché quella di impiegare questo bellissimo simbolo nel modo giusto, far comprendere ai ricercatori che ogni gesto sacro ha le sue valenze “magiche”, energetiche e per usarlo nel migliore dei modi, quello giusto!

 

La testa

 

 

Teschio di cristallo venerato in Messico

 

La testa dell’uomo, secondo la Tradizione Ermetica, racchiude una serie di simboli, che se compresi, aiutano a conoscersi meglio.

Dal punto di vista astrologico, la testa corrisponde al segno zodiacale dell’Ariete, fuoco primo, fisico e al pianeta Marte, che manifesta tutta la sua virtù nella dea Minerva che rappresenta la Sapienza; è nell’Equinozio di Primavera, dove l’Ariete Celeste esprime la sua massima potenza nella natura (queste analogie sono valide solo per l’Emisfero nord della terra, poiché in quello sud, la Primavera inizia il 21 settembre e la storia è completamente diversa).

 

L’Oriente, da dove nasce la Luce

La testa, Oriente sacro dove nasce la vera Luce (non confondere con l’oriente geografico), è la sede del Padre, Prima Persona della Trinità. Infatti, si dice: “Nel nome del Padre…”col toccarsi  la fronte fra le sopracciglia: Monte Olimpo, Tempio della massima giustizia, dimora degli Dei, Cielo-celato, Volta Celeste, Estremo Nord della colonna vertebrale, Governo Celeste Centrale, Casa del Padre, da dove la Manna, la sostanza bianca, scende dal Cielo-Testa, attraverso il midollo spinale per alimentare il Corpo animico degli “iniziati operativi”, che si manifesta come Eros nel Sesso.

Quando ci si riferisce nei testi sacri al popolo eletto da Dio, prigionieri in terra d’Egitto (basso ventre-sesso), si sta indicando chiaramente, la forza spermatica, schiava delle passioni.

Invece, questa energia vitale, va proiettata verso la terra Promessa, la testa, dove “furono liberi” (indica chiaramente uno stato di grazia particolare…).

Anche la parabola del Figliol Prodigo che ritorna alla casa del Padre, sta a significare la medesima cosa e quando questo accade, sarà festa grande nella dimora paterna.

 

Il Tempio fatto a immagine dell’uomo

 

Il Tempio a immagine del corpo umano

 

Il Tempio massonico, simile a quello di Luxor e soprattutto a quello salomonico, è creato a immagine del tempio vivente, ossia l’uomo.

Qui, il grande Ierofante o Maestro venerabile, siede su un trono sopra sette gradini, posto a Oriente (testa), fra i due luminari: il Sole e la Luna. Sostenuto dalla Dea Minerva e dall’Occhio di Dio che tutto vede, dirige l’andamento della Loggia (corpo), con estrema maestria.

Il Maestro Venerabile, rappresenta il Potentissimo Re Salomone, aiutato da due luci, i Sorveglianti. Così, le luci sono tre: Venerabile a Oriente, il 1° sorvegliante a Occidente (fra le colonne-gambe) e il 2° Sorvegliante, nel mezzo (cuore). Le loro rispettive virtù, sono: Minerva, Sapienza a Oriente; Ercole, Forza a Occidente e Venere, Bellezza , nel cuore della Terra di Mezzo.

Ecco che abbiamo: Padre, Figlio e Spirito Santo. Inoltre, gli antichi Greci chiamavano queste tre manifestazioni, fuochi sacri: Philos, nella testa, Oriente, l’amante eterno, prima idea non manifestata dell’Amore.

Questa energia divina, dalla testa dell’uomo, dove si trova celata, incontra uno sbocco e scende per la scala che sognò Giacobbe (colonna vertebrale),  per manifestarsi come Eros, nel sesso, Occidente, Inferi o Inferno, dove l’energia Gesù-seme, scende agli Inferi per poi risalire in Cielo (testa),per la realizzazione di sé stesso o per fecondare un ovulo femminile e perpetuare eternamente la famiglia umana.

Il terzo fuoco, sarà esaminato più avanti.

Questo processo equivale alla famosa “Caduta” o se vogliamo, alla “Cacciata dell’Eden”, atto necessario, altrimenti, noi umani, saremmo tutti nel nulla; altro che peccato!

 

Inferno-Sesso-Eros

 

 

L’Uomo e i suoi tre "Fuochi"

 

Inferi-Sesso, sede della 2° Persona della Trinità, luogo terribile e caotico, dove il fuoco delle passioni, consuma, trasmuta, sublima o condanna; dove l’iniziato all’Arte Reale, trasforma i suoi vizi in virtù, innalzando Templi e scavando oscure e profonde prigioni al vizio.

Il Maestro Gesù stesso ha dovuto discendere al proprio Inferno-Sesso, per sublimare, trasmutare e spiritualizzare la propria materia prima, attraverso la Passione, per poi trasformarsi in un Unto, un Ecce Homo o nel Krystos e salvare la propria umanità cellulare prodotta con l’humus, con la terra, da cui la parola umanità. Infatti,  molti asseriscono di lavorare per il bene dell’umanità senza comprendere che, in primis, devono farlo per la propria umanità cellulare, salvando sé stessi.

L’iniziato all’Arte Reale o Alchimia, fa scendere dall’Oriente-Testa, la “Pietra Potabile” e usando la sua volontà, produce un “separando” che va ad attivare l’altra “Pietra” o coccige, risvegliando il serpente Kundalini che dorme attorcigliato su sé stesso.

Questo, si proietterà verso l’alto, da Occidente a Oriente e al suo passaggio, aprirà e attiverà i sette “chakras” o Chiese dell’Apocalisse, come le chiama Giovanni, o i sette sigilli del Libro della Vita.

Per compiere il percorso, “il Popolo Eletto” (cellule spermatiche), dovrà attraversare il “Mar Rosso” (il proprio sangue), per arrivare alla Casa del Padre, dimora di Dio, Geova, o Terra Promessa, in cima alla Montagna Sacra, o Mont Salvat, la propria testa, dove il Loto dai mille petali si aprirà come un’antenna parabolica, per ricevere la Shekinà.

 

Sancta Sanctorum

Ricordate che il Krystos, fu crocefisso sul Monte Golgota, che significa cranio, sempre la testa, magnifico e santo luogo coperto da una volta celeste piena di terminali stellari e con un foro nel pavimento: “Foranum Magnum” da dove parte la scala santa con 33 gradini (colonna vertebrale), come il grado iniziatico di Gesù, trentatré, che non è la sua età come volgarmente si crede.

 

Ritorniamo agli Inferi

Il buon cristiano che conosce il 2°punto del Segno della Croce, non si tocca il petto, ma il luogo che si trova quattro dita sotto l’ombelico, chiamato Ara che i giapponesi ben conoscono, in quanto è la parte del corpo dove si attua l’ “Hara Hiri”, ossia il suicidio sacro nella loro tradizione. E’ proprio in quel luogo dove brucia il “Fuoco” e ribolle l’Acqua della Vita.

Questa parte del corpo umano, è sotto il dominio del segno del Sagittario, nel quale il centauro Chirone “lancia frecce di fuoco” sul bersaglio femminile (sesso).

E’ l’Eros-Amore-Mercurio-Semen-Sperma-Mestruo, veicolo del DNA, che viene trasmesso, arricchendo le mappature cromosomiche, in qualità di Principio Creatore, portavoce della storia di tutta l’umanità, come Arca Santa o Biblioteca Vivente con il DNA di tutte le creature dell’intero creato.

In questa sede, l’Eros-Figlio, si perpetua in tutte le creature per sperimentare, come “Grande Arconte”, la vita. Ciò, in quanto l’essere umano è la più grande e meravigliosa creatura creata con questo compito: migliorare se stesso e reintegrarsi nell’uno, ossia nel tutto, perché fa parte dell’Uno-Tutto!

 

 

La carta dell’"Innamorato" dei tarocchi

 

Ed è sempre in questa 2° sede, dove avviene la scelta detta del proprio “Libero Arbitrio” (si veda la Lama n. 6 dei Tarocchi: L’INNAMORATO, in cui il sei è sex o sesso!)

Si tratta di usare il seme come principio creativo, per creare fuori dell’uomo un figlio, o dentro, nella sede del cuore, un figlio interiore spirituale: il Krystos Lux!

Questo è il grande mistero dell’Acqua Ignificata! Altrimenti, provate a fare un figlio solo con la mente!!

 

Agape, Bellezza, Terre di Mezzo

Eccoci giunti allo Spirito Santo, 3° Persona del Dio Uno e Trino, terzo fuoco, nel mezzo del petto. Con l’elevazione del Mercurio dei Saggi, ossia, l’energia cristica, fuoco erotico, o l’”Ignis Naturae Rinovatur Integra”, I.N.R.I, si attiva il chakra cardiaco e si manifesta l’Amore totale avvolgente e espansivo: Agape!

Mentre la 1° Persona, Padre, esprime la sua stessa energia di Fuoco, partendo dalla testa, nel petto è compreso il segno d’Aria nella spalla destra e quello di terra nella spalla sinistra.

Nel “Centro-Centrum” la Tradizione riconosce il “Le Holam” oppure “Shadday”, il Regno della Luce.

Questo 3° punto del toccamento del Segno della Croce, è l’asse della ruota; il punto fisso immobile, il plesso solare sotto il segno del Leone e del suo pianeta dominante il Sole, emanatore di Luce e Vita.

Nella Tradizione Muratoria, questo punto centrale corrisponde alla Terza Luce, la Bellezza e il pianeta che la manifesta è Venere, la Dea dell’Amore, il massimo esponente del Fuoco e della Luce, nel quale la lettera Shin (S) dell’alfabeto ebraico, con i suoi tre Jod, manifesta l’Unità di Dio nell’Uomo.

 

Il Salvatore e la sua Salvezza

Ecco che l’uomo così auto-trasformato, dopo aver attivato le tre emanazioni dell’Amore e conoscendo se stesso, diventa il Salvatore della sua umanità cellulare.

Diventa un vero Eroe, colui che vince come un vero campione la sacra coppa del Graal e si merita la Corona (aureola attorno alla testa o, come nel caso del grande Mosè, due corna di Luce), che indica che l’iniziato ha completato la sua opera, ossia il compimento della Grande Opera.

L’uomo ri-svegliato, ri-sorto e ri-nato, siederà alla destra del Padre, che non è altro che l’emisfero destro del cervello, dove celebrerà l’unione ierogamica con l’altro emisfero, il sinistro.

Il destro femminile e il sinistro maschile, in un’unione sacra che nessuno potrà separare mai! (Da questa unione energetica interiore, qualcuno prese l’idea per applicare il medesimo processo al matrimonio fra l’uomo e la donna. Cosa che risulta difficile, per l’enorme quantità di coppie separate.)

Questo “matrimonio sacro” fra i due emisferi del cervello, con le polarità opposte, darà luogo all’Androgino, Uomo-Dio, Demiurgo e co-creatore della più alta realizzazione che l’essere umano compie in questo piano. Diventa un “vero pontefice” (creatore di ponti), per, a sua volta, comunicare con i diversi e svariati mondi multidimensionali.

Quando il tempo terreno sarà esaurito, rientrerà alla sede dell’Oriente Eterno, per incontrare il Grande Architetto dell’Universo e dove scoprirà con sorpresa, che Dio e lui sono un’unica cosa.

 

Il Fiume della Vita e i Sette Vortici

In ogni uomo, seguendo la simbologia, scorre un “fiume” di energia vitale che partendo dall’Oriente- testa, sfocia con prepotenza, in Occidente- Sesso, portando con sé il seme della vita.

In molte tradizioni, esiste un fiume geografico che è sacro, per identificare quello che scorre nell’interiorità umana.

Per i Cristiani, è il Fiume Giordano, dove, secondo la tradizione medio-orientale, Gesù fu battezzato da Giovanni il Battista.

 

 

Battesimo di Gesù nel fiume Giordano

 

Al contrario, questo fatto sta ad indicare un’operazione interiore del grandissimo iniziato che fu Gesù, trattandosi di un’auto-unzione nel proprio “fiume Giordano”, diventando un “Unto”, un “Krystos”.

Inoltre, Giovanni detto il Battista, non è una persona fisica diversa dal maestro, ma, bensì, il suo sacerdote interiore.

Infatti, questo rito viene compiuto dall’iniziato giunto al grado 33, che immerge le mani nel Mercurio, o piuttosto il proprio Mercurio Androgino, simbolo dell’acqua che scaturisce dal suo Giordano.

Per consolidare quanto espresso, vi offro altri due esempi.

Nell’antico Egitto, il fiume sacro per eccellenza era il Nilo, nel quale il dio Seth, sparse i pezzi del dio Osiride, ritrovati dalla dea Isis, sorella e sposa del dio, che ne ricompone il corpo.

Venivano identificati due fiumi: uno geografico e terrestre e l’altro, chiamato “Nilo Celeste”,  che scende dal Cielo; adesso sappiamo che si parla della testa dell’uomo, Cielo-celato.

Diversamente, in India, è il grande fiume Gange, che nasce nella frontiera del Tibet per sfociare nel Golfo del Bengala, che viene considerato Sacro e dove i devoti s’immergono per essere purificati dall’acqua.

Questo rito, compiuto dagli iniziati, è comune a tutti coloro che raggiungono quel grado cristico, il grado 33; l’età  ne è un simbolo.

Come detto, questi fiumi sacri, rappresentano il canale spinale dell’uomo  dove scorre la vita; la tradizione induista nomina quello centrale Shushuma e i laterali, Ida e Pingala.

Nel suo fluire, apre e attiva i sette chakras, o le sette chiese dell’Apocalisse, come le chiamava Giovanni, o, ancora, i sette vortici planetari che s’incontrano lungo la colonna vertebrale, come centri sensoriali dell’Occhio spirituale che tutto vede.

Nel Corano, sacro libro dell’Islam, si parla dei Sette Dormienti, che devono rimanere nell’oscurità delle caverne, fino a quando l’Acqua Ignificata non li bagni, rivitalizzandoli, per aprirli e attivarli.

“Conosci te stesso”, è scritto nell’architrave dei portali d’ingresso dei Templi massonici.

E’ un chiaro invito a visitare la “Interiore Terra” e “rompere i sigilli” dei sette vortici energetici che sono equivalenti alle sette lampade della Menorah o candelabro ebraico a sette braccia.

Vedete come le diverse tradizioni hanno comunicato la verità, con analogie, allegorie e simboli per nasconderla ai profani. Oggi le cose stanno cambiando, ma non più di tanto perché si tratta di un rilancio parziale utile per il nuovo ciclo energetico.

Il resto dovrà essere fatto dal candidato che si avvia per questa strada, alla ricerca della verità o, meglio ancora, della Luce.

A questo punto cito una frase di Maimonide, ossia, Mosè ben Maimon, Espana 1135-1204, filosofo ebreo, che ammoniva così: “Se qualcuno scopre l’esatto senso del Libro della Genesi, abbia il senno di non divulgarlo. Se qualcuno scopre l’esatto senso da solo o con l’aiuto di un maestro, bisogna che taccia e se parla deve farlo in modo coperto e sotto forma velata, enigmatica…”

Questa frase indica chiaramente che la nostra tradizione nasconde in forma velata un “meraviglioso segreto” che non può essere divulgato.

Si può soltanto accennare ad alcune sfaccettature del Grande Mistero che permetterà poi , a chi ricerca seriamente, di risvegliare il proprio intelletto superiore.

 

Il Regno di Dio-Operatività

Il grande iniziato che fu Gesù, duemila anni fa, insegnava che il Regno si trova nascosto dentro l’uomo.

Furono pochi a seguire le parole del maestro, perché col passare dei secoli, alcuni dei suoi divulgatori, per timore che il segreto fosse compreso dal popolo, iniziò a deviare la verità, creando fuori dell’uomo la ricerca spirituale che non conduceva da nessuna parte.

Perché cercare nel Macrocosmo, nell’immenso infinito, è come cercare un “ago nel pagliaio” e perdersi in tanta grandezza.

Oggi non è più come prima; l’uomo sta intuendo che è stato ingannato e si rivolge a se stesso, al Microcosmo interiore come insegnano le scuole ermetiche e lì dentro, nel proprio “tempio vivente”, si trova celato il grande mistero della vita e della morte, alla portata dei più audaci e coraggiosi.

 

 

I Rapporti energetici tra il microcosmo maschile e quello femminile

 

Infatti, è proprio il “Segno della Croce” che indica la sede giusta dei tre fuochi o la Santissima Trinità nell’uomo: testa, sede del Padre, 1° punto fra le sopracciglia, o Prima Persona; quattro dita sotto l’ombelico, sede del Figlio, 2° punto, e non nel petto come ci hanno fatto credere, o Seconda Persona.

La sede dello Spirito Santo è, invece, proprio in mezzo al petto e dopo aver segnato la testa e il sesso, le braccia si incrociano (in questo preciso ordine sequenziale – NdR) per toccare con la mano sinistra la spalla destra e con la mano destra la spalla sinistra. In questo modo, le braccia sul petto formano la Croce di sant’Andrea, ossia una ics e nel  fulcro delle due braccia incrociate, è il punto esatto dove s’incontra il Regno di Dio, Le Holam!

 

Fate attenzione all’ordine sequenziale dei gesti da fare:
anche dalle immagini, si capisce che il primo movimento è quello di toccare con la mano sinistra la spalla destra, in quanto il braccio sinistro sta sotto quello destro; dopodiché quindi fare l’altro movimento, cioè toccare con la mano destra la spalla sinistra – NdR
 

Provate e vedrete che questo segno è sacro e funziona realmente, perché questi tre punti magici dell’uomo, se attivati, rimettono “ordine nel caos” dei nostri elementi, donando equilibrio, armonia e, soprattutto, pace interiore. I Faraoni dell’antico Egitto, sapevano qualcosa di questo grande mistero!      

                              

di Alfredo Di Prinzio


Fonte: www.kuthumadierks.com

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