Spiritualità

Fondere il Sapere nell’Essere

di Giulio Achilli

Questa è un’epoca di apparente grande disponibilità di mezzi, strumenti e pratiche per la Crescita Personale.

Così come è stato predetto e anticipato da alcune Scuole di Verità Esoterica prima ancora che il tutto avvenisse, questa grande disponibilità trae la sua origine da grandi devastazioni e stermini; ed è puntualmente arrivata a seguire le due follie più indegne del genere umano dall’inizio della sua storia moderna: le due guerre mondiali, e lo sterminio di milioni di innocenti.

Invero, non è che la Conoscenza e la Crescita Personale venga celata all’uomo della strada per definizione e per dispetto; semplicemente, per ritornare in una condizione di equilibrio, che è una Legge, si innesca un processo di crescita che allarga, per così dire, la messe dei Chiamati; lo scopo è cacciare fuori dal pantano animale una umanità intera sprofondata negli abissi della sua follia sonnambolica; perché solo miliardi di pazzi addormentati possono accettare di combattersi tra loro sterminandosi a vicenda per anni senza alcun motivo sensato. Così come solo milioni di sonnambuli possono accettare come fatto immutabile di vivere in uno Stato che non crea e non amministra fisicamente nei suoi confini il denaro che gli occorre per assicurare certezze, serenità e prosperità a tutti i suoi cittadini.

Questa grande disponibilità di mezzi e strumenti di Crescita Personale che si è improvvisamente resa disponibile a tutti senza distinzione ha però una serie di pericolosi effetti collaterali, che tutti gli Aspiranti devono considerare con grande attenzione. Perché non basta accedere alla Conoscenza per crederla propria: questo è l’errore fondamentale che tutti noi commettiamo e abbiamo commesso più volte; questa è la via più facile che abbiamo preso tutti, per ritrovarci sconsolatamente sempre allo stesso punto di partenza, enne volte, con l’ennesima delusione.

Avere accesso a moltissime informazioni nello stesso momento ci porta a credere di sapere quando in realtà noi non sappiamo nulla. Il sapere è una conseguenza dell’esperienza personale, e solo il sapere esperienziale cristallizza in una crescita dell’Essere. Possedere una biblioteca con migliaia di libri, DVD e dispense scaricate da Internet non crea per definizione e automaticamente un Essere Umano di Conoscenza. Non crea un Iniziato, né tantomeno un Apprendista. Un Essere Umano sa nella misura in cui egli è il suo sapere, e tale sapere è patrimonio di tutti i suoi veicoli, dal corpo, alla mente alle emozioni. Questo sapere, questo conoscere dell’Essere, deriva dall’Azione e dall’esperienza, non solo dallo studio o dalla semplice conoscenza. Non si impara ad andare in bicicletta solo leggendolo su un libro, per quanto ben scritto questo libro sia. Non si impara a programmare un computer solo leggendo manuali e dispense di programmazione, per quanto chiare esse possano essere. Azione, ragazzi. Montare in bicicletta, e pedalare. Accendere un computer, e scrivere Hello World! sullo schermo.

Ma proprio perché il sapere è una conseguenza dell’esperienza personale, occorre darsi il tempo di viverla nella Realtà, questa esperienza. Leggere un libro o vedere un movie può essere molto utile: ma diventa un nostro patrimonio di sapere solo se ciò che abbiamo studiato viene messo alla prova nell’Azione, nella Vita, nella Realtà. E’ questa prova che lo trasforma in Essere. E’ questo agire che trasforma il nostro sapere in un nostro patrimonio permanente, nei limiti della nostra Vita, al quale attingere in qualsiasi momento poi ci occorra.

Da qui, deriva un fatto energetico che l’Aspirante deve considerare con molta attenzione: egli non può permettersi il lusso di restare sempre al livello della raccolta delle informazioni. Non può permettersi il lusso di rimanere indefinitamente nella compiacenza della sua biblioteca, o nello scivolare languido nel perenne imparare, tra un seminario, un corso e un laboratorio di qualche cosa sempre diverso. Egli deve agire. Deve trasformare le sue informazioni in sapere e il sapere in Essere, e questo può farlo solo con l’Azione. Sistematica, costante, inesorabile, protratta per tutto il tempo necessario. In un certo senso, il sapere deve fondersi nell’Essere, e questo non è un processo di un quarto d’ora, o di una stagione. E’ un processo che può durare anni.

Fino a quando l’Aspirante non focalizza i suoi sforzi e la sua Azione su un ben determinato e costante insieme di pratiche e discipline di Crescita Personale, egli resta un Aspirante. Un Aspirante non avrà mai accesso a ciò che sta cercando, sempre che ne abbia una idea, perché non dispone dell’Essere necessario a questo accesso. E questo Essere origina soltanto dal sapere in Azione. O, per meglio dire, da anni di sapere fuso nell’Essere attraverso l’Azione.

Per favore, prestate molta attenzione a questo punto. Esiste la seria possibilità che un Aspirante rimanga tale per tutta la sua Vita, senza raggiungere mai ciò che anela nel suo profondo, e senza avere la minima possibilità di proseguire oltre. Questi sono tempi e momenti meravigliosi e straordinari. Mettiamoli a frutto. Seminiamo intensamente ora, per la nostra futura, rigogliosa mietitura.

di Giulio Achilli

Fonte: marenectaris.net

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4 risposte a “Fondere il Sapere nell’Essere”

  1. Carissimo Giulio Achilli,
    Grazie ! Per questo articolo e per tutti quelli che leggerò in futuro.
    Davanti a Te e a tutti i Saggi Illuminati io sto in piedi,in silenzio,pieno di rispetto, di riconoscenza.

    Claudio

  2. Ieri, per la prima volta nella mia vita di “navigatore” internet ho trovato un sito profondo ed interessante che può cambiare la vita, migliorandola, di un essere umano. Ho impiegato due giorni per poter visionare attentamente il film “lo sfidante” e ne sono rimasto profondamente affascinato. Qualcosa in me è cambiato dopo questa visione… Luigi

  3. Bene, Luigi. Ne sono davvero felice.
    Sì, “Lo Sfidante” è davvero un film molto, ma molto istruttivo e profondo.

    Grazie per il tuo commento, e… Benvenuto in COSMOS! ;-)

  4. Questo "lo sfidante della domenica" e' l'ennesimo clone di quel ciarpame di sciamanesimo di plastica che ha la sua piu' virulenta espressione nella corrente "neo-tolteca",che in certi ambienti,per darsi un tono e una patente di credibilita', e' chiamata toltekayotl.Dovete sapere che castaneda mise in piedi un bel centro di riciclo e stoccaggio di rifiuti, aveva infatti capito l'importanza della ri-socializzazione in chiave ecologica,appunto.Inizio' come spazzino dipendente e poi decise di mettersi in proprio nel settore "verde".L' indotto di queste attivita' comprende anche manufatti artistici ricavati da materiale riciclato…a volte queste opere trovano posto in alcune gallerie o come scenografie di importanti spettacoli immaginari.Per esempio ruiz e' il fratello scemo di castaneda…figuratevi questo "sfidante della crisi"…monetaria chiaramente.
     

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