Spiritualità

Discorso tra Virgo e Buddha

 BUDDHA: « Virgo… Virgo! Perché sei così triste? Che cosa può inquietare un bambino di soli sei anni? Che cosa spegne il tuo sorriso? »


VIRGO: « Oggi ho assistito alle cerimonie funerarie sulle sacre acque del Gange. Ho visto pellegrini che venivano da tutta l'India e che facevano un bagno rituale. L'acqua, l'elemento in cui nasce la vita, accompagna nell'ultimo viaggio coloro che l'hanno lasciata. Spesso mi domando perché il paese in cui sono nato sia così povero. Perché il destino di chi viene al mondo è segnato dal dolore e dalla sofferenza, perché? »


BUDDHA: « Virgo, è questo ciò che ti rattrista? »


VIRGO: « Sì, perché nascere solo per soffrire?! »


BUDDHA: « Non è così! …Dov'è il dolore è anche il piacere, e dov'è il piacere è il dolore. Come sboccia radioso, il fiore appassisce. Tutto muta, la vita è in perenne cambiamento. Ogni causa ha un effetto, e ogni inizio condurrà a una fine. »


VIRGO: « Però, in attesa della fine inevitabile, l'uomo vive, giorno dopo giorno, un'esistenza colma di dolore. E se anche amore e gioia alleviano la sofferenza, la vita come ha avuto inizio deve terminare, ponendo fine a tutto quanto. Perché nasciamo allora? È questa la domanda che non mi dà pace. Perché la vita comincia se prima o poi è destinata a concludersi? »


BUDDHA: « Dimentichi una cosa fondamentale, Virgo… »


VIRGO: « Che cosa? »


BUDDHA: « La morte non è la fine di tutto: è solo una trasformazione! »


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