Spiritualità

Ricordo di sé e psicologia

di Salvatore Brizzi

Tante persone mi chiedono perché è così difficile restare presenti.
Mi chiedono perché è così difficile il ricordo di sé, lo stare nell’Adesso… in una parola: svegliarsi.
Alle volte t’impegni con il massimo della forza di Volontà (=thelema) che sei in grado di generare, per ottenere magari solo qualche minuto di presenza. Alle volte provi aperture del Cuore e amore incondizionato (=agape), per poi ripiombare poco dopo in qualche emozione negativa. E mr. Hyde riprende il posto del dr. Jekyll.

È come se una forza oscura ti tenesse legato all’inconsapevolezza. Qualcosa che non si lascia influenzare dalla tua forza di Volontà. Non ci si può svegliare utilizzando solo la forza di Volontà; se hai lavorato seriamente su di te, di questo ti sarai già accorto. Così come ti sarai già accorto che non ci si sveglia usando solo l’Intelletto e non ci si sveglia usando solo il Cuore.

Grazie alla Volontà puoi divenire un Mago, anche molto potente. La potenza dipende dal grado di Volontà e Concentrazione cui sei in grado di giungere con l’addestramento. Il Mago è colui che è in grado di influenzare coscientemente la realtà che lo circonda. Inconsciamente tutti quanti noi già creiamo ogni giorno gli eventi della nostra realtà, ma il Mago è in grado di farlo in maniera consapevole. Decide di muoversi verso un obiettivo, si focalizza e lo raggiunge. Ma se utilizzi solo la Volontà resti un Mago senza Cuore e rischi di fare/farti del male.

Se invece ti concentri troppo sulla via dell’Intelletto diventi qualcuno che se ne va in giro dicendo che “tutto è Uno”. Questi bizzarri individui hanno in realtà portato in uno stato ipnotico la loro mente, tanto da credere di essersi risvegliati. A forza di leggere e frequentare guru il loro unico pensiero è divenuto “tutto è Uno”. Focalizzare la mente in maniera ossessiva su un unico pensiero agisce su alcuni centri sottili che si trovano nel cervello e crea uno stato leggermente alterato di coscienza che può essere scambiato – da una mente di poche pretese – per una sorta di risveglio. Chi non conosce né la fisiologia sottile né i vari stati che può assumere la coscienza – ma ha solo imparato che “tutto è Uno” – può venire facilmente tratto in inganno.

Se sei più portato per la via del Cuore e ti dedichi esclusivamente a questa, il rischio che corri è di diventare un ebete costantemente in balìa delle emozioni cardiache, ma incapace di pensare lucidamente e raggiungere obiettivi. Allora proclamerai che “tutto è Amore” ma non sarai in grado di “cristificare la materia” in maniera pratica, portando avanti la tua missione.

Da queste constatazioni nasce l’esigenza di creare delle scuole esoteriche, capaci di trasmettere tutto ciò che è necessario in questo campo, sia dal punto di vista tecnico che da quello metafisico. Si deve studiare in maniera approfondita tramite l’Intelletto, applicare gli insegnamenti per mezzo della Volontà ferma, per giungere infine a guardare la realtà attraverso il Cuore. Attualmente invece la confusione e l’improvvisazione la fanno da padrone. Per esempio, talune forze involutive, che lavorano per il caos, sfruttano le energie di ribellione adolescenziale verso l’autorità presenti nei giovani, ma anche in molti cosiddetti adulti, per convincere le persone che “non ci sono maestri” “nessuno può insegnarti chi sei” “nessuno può dirti cose devi fare” “a chiunque può accadere improvvisamente d’illuminarsi mentre si sta facendo il bidé”. Ottimo metodo per allontanare da un corretto e graduale percorso di risveglio chi sente una spinta spirituale all’interno di sé, deviandola verso la confusione. Tali forze involutive meritano sempre la mia ammirazione per la loro geniale intraprendenza.

Dicevamo, non basta la Volontà per ricordarsi di sé.
Che cosa ti allontana dall’essere presente nonostante la tua Volontà?
I blocchi, le nevrosi, i meccanismi psicologici impediscono all’energia della Presenza di liberarsi. Se hai un grosso problema con la figura di tuo padre – che indica per analogia il tuo rapporto col Padre – per quanto tu possa sforzarti nella pratica dell’Adesso o del ricordo di sé, quel blocco energetico, quell’interferenza elettrica ti impedirà di ottenere la Presenza tanto agognata.

Per questo motivo riequilibrio psicologico e ricordo di sé devono andare di pari passo. Il primo senza il secondo resta un lavoro che rende più equilibrata la tua personalità ma non ti consente di entrare nell’anima, mentre il secondo senza il primo semplicemente non può avvenire e ti rende un frustrato del lavoro su di sé. La quasi totalità delle persone che incontro ai miei corsi avrebbe bisogno d’un sostegno terapeutico. Non lo dico per scherzare, né per denigrare. In una società che mira all’evoluzione dell’individuo il sostegno psicoterapeutico verrebbe considerato qualcosa di normale, necessario e indispensabile. Invece le persone cercano di bypassare il lavoro di osservazione profonda di sé e riequilibrio psicologico, per passare immediatamente a qualche tecnica di risveglio rapido (magari imponendoti le mani sulla testa “wow… si sente proprio l’energia che passa!”). Come se il rapporto con i miei figli o con il mio datore di lavoro non fossero intimamente collegati con il mio risveglio.

Psicanalisi junghiana, psicologia transpersonale, bioenergetica, psicosintesi, costellazioni familiari… l’importante è che tu possa lavorare (non solo fare masturbazione mentale) sui grandi temi psicologici della tua vita: il padre, la madre, la stima di te… Lo si può fare anche indirettamente utilizzando approcci più fisici o fisico/energetici: le danze di Gurdjieff, l’alimentazione, la preghiera, ho’oponopono…

Una volta c’era il maestro che ti metteva di fronte a una prova – un atto psicomagico – che andava a sciogliere direttamente il trauma antico, se eri pronto per scioglierlo. Ma nessuna imposizione delle mani e nessun esercizio di ricordo di sé andrà a sciogliere il problema con tua madre al tuo posto. Quel blocco lo devi sciogliere con l’amore, non sfuggire.

A ogni trauma risolto corrisponde una maggiore capacità di essere presenti. E viceversa. Già… perché ogni prezioso momento di Presenza ti aiuta a sciogliere i tuoi vecchi traumi.
Della Presenza, della preghiera e di ho’oponopono parlo in Risvegliare la macchina biologica (Il Giardino dei Libri).

di Salvatore Brizzi

Fonte: www.salvatorebrizzi.com

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Una replica a “Ricordo di sé e psicologia”

  1. gente che sa tutto e sta’ nella penombra ad aspettare la fine. gente che sà tutto e non dice niente a nessuno. gente che sa tutto e non ferma gli inquinamenti. gente che sa’ tutto e non muove un dito.

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