Spiritualità

Precisazioni sul termine “iniziato”

di Ciro Scotto

Scrivo questo articolo, in quanto noto, per mia esperienza, che del termine “iniziato” se ne fa spesso, tra i profani in materia, un uso sconsiderato e poco rispettoso, talvolta sarcastico, specie se trovandomi a parlarne lo riferisco anche alla mia persona.

Il termine “iniziato” ha varie sfumature. Semplificando, però, possiamo dire che esistono due tipi di iniziati: gli iniziati e gli Iniziati (notare la maiuscola).

Gli iniziati (con la “i” minuscola) sono semplicemente discepoli di insegnamenti iniziatici, cioè persone che con tanto studio, sforzi della propria volontà e con un’apertura del cuore, tendono a migliorarsi nella propria vita interiore (spirituale), sperimentando dapprima in loro stessi delle leggi che imparano a capire e poi a portare anche esternamente agli altri, sempre con il nobile obiettivo di evolversi e far evolvere l’umanità verso stadi di coscienza sempre più elevati.

I bisogni interni che sente un iniziato non gli vengono indotti da nessuna autorità esterna, essi costituiscono la spinta interiore ad incarnare una vita retta e conforme alle leggi divine, e tutto ciò nasce solo ed esclusivamente dal suo amore per Dio.

Col termine “Iniziato” (con la “i” maiuscola), si intende invece un uomo nel quale lo Spirito si è manifestato, un uomo pienamente realizzato e nel quale l’Amore Divino si è risvegliato ed opera per il bene dell’umanità, quindi un vero e proprio Maestro di vita.

Un esempio di Iniziato è il nostro San Francesco d’Assisi, così come pure il Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov: entrambi sono due ottimi, seppur diversi, esempi di Iniziati.

È naturale, quindi, che quando riferisco il termine “iniziato” alla mia trascurabile persona, voglio soltanto significare che mi sento un discepolo che segue determinati insegnamenti affini al mio sentire interiore, con tanta fatica, determinazione e sofferenza.

Certo, su questo cammino molto difficile, si cade spesso, a volte anche pesantemente, ma se dentro la forza è grande, allora seppur con fatica, ci si rialza e ci si rimette in moto.

Anche nella vita di tutti i giorni avvengono queste cose, e anche le persone che non si considerano “iniziati” crescono, passando per varie prove; la vita ne dispensa per chiunque proprio allo scopo di farci crescere. La differenza, però, è che un iniziato impara a capire meglio le varie cause dei fenomeni esterni di cui è protagonista, o semplicemente spettatore, e in generale dei processi interiori dell’essere umano in quanto tale.

Il termine “iniziato” ha anche un’accezione più generica però. Per fare degli esempi, un prete è un iniziato della dottrina cattolica, così come un pianista è un iniziato nella musica e più particolarmente del pianoforte.

Solo però pianisti come i cosiddetti geni del pianoforte (ne cito qualcuno: Arturo Benedetti-Michelangeli, Martha Argerich, Maurizio Pollini, ecc… ) possono essere considerati “Iniziati” (con la maiuscola) del pianoforte, non di certo tutti i pianisti che hanno studiato e studiano pianoforte, questi sono più semplicemente “iniziati” al pianoforte.

Concludendo, quindi, “Ciro” (me medesimo, tanto per fare un esempio) è soltanto un discepolo di insegnamenti iniziatici, cioè un iniziato (con la minuscola) che, a seguito di una spinta interiore che proviene dalla sua anima, cerca di mettere in pratica, al meglio che può, degli insegnamenti millenari, tramandati dalle varie culture di tutti i tempi, anche quella cristiana, atti al conseguimento di stati di coscienza superiori e di realizzazione spirituale, per sé stesso e, grazie a un’opera di condivisione, anche per tutti gli altri. Si tratta di un cammino spirituale!

Come vedete quindi, signore e signori profani in materia, non c’è nessuna accezione negativa nel termine “iniziato”, anzi è molto bella!

Altra questione è quella del significato classico del termine “iniziato” che potete benissimamente leggere qui.

Ma sinceramente, a me delle iniziazioni umane poco interessa, è il nostro Spirito e la nostra Anima che ci rendono davvero iniziati nel momento in cui siamo pronti: questa è la vera iniziazione!

di Ciro Scotto

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