Spiritualità

Nisida, un’analogia del Carcere Astrale

di Riccardo Ammendola (RAM)

Quest’isolotto nella foto si chiama Nisida e si trova a Napoli. Visto dal vivo è ancora più allettante, vi piacerebbe viverci? Bene, a chi ha risposto si, attratto dalla bellezza del luogo ci tengo a precisare che si tratta di un carcere minorile.

Vi sto mostrando come agiscono gli Arconti, i quali tendono a rendere il nostro soggiorno qui negli inferi un delizioso paradiso… artificiale! Lucifero è un angelo meraviglioso, un portatore di luce, dunque gli Arconti hanno questa tendenza luciferica ad offrire una parvenza luminosa alle proprie tenebre.

I New Agers sono diletti figli degli Arconti, si riempiono la bocca di belle parole: amore, luce e pace e proclamano l’unità. Loro sono promotori del cambiamento esteriore, si prodigano per rendere il mondo migliore, vogliono rendere bello questo carcere.

La cosa grave è che questi personaggi hanno avuto accesso ad alcuni concetti spirituali che hanno girato a modo loro infangando come era da aspettarsi le Perle della Tradizione Sapienziale. Come allora non essere d’accordo con le antiche scuole iniziatiche che non lasciavano entrare i profani? Infatti guardate il risultato!

Un esempio clamoroso è dato dalla recente scoperta della Legge d’Attrazione ad opera della Rhonda Byrne, che ha avviato un business miliardario. Alla faccia della recente scoperta, ma stiamo scherzando? A chi vorrebbero raccontarla?! Non me ne vogliano coloro che credono di aver scoperto l’acqua calda ma questa legge è una delle sette leggi ermetiche.

Perché gli Arconti hanno permesso una diffusione della conoscenza di questa legge universale? I New Agers mi risponderanno: “perché il mondo sta cambiando, c’è il risveglio delle coscienze, la nuova energia”… ed altre stupidaggini del genere, ormai conosco bene il copione che recitano ogni volta che sollevo la questione.

Tuttavia non è questa la risposta. Gli Arconti incentivano i desideri. Mi tocca dirlo che in questo gli Arconti sono più intelligenti dell’uomo, hanno la vista lunga e la pazienza di attuare i piani. Aumentando il nostro corpo dei desideri ci bloccano in questa dimensione. Ci dicono: “La tua mente ha il potere di creare”… “Si! Desidera, continua a desiderare”… “Puoi avere tutto”… Così nascono i corsi di illuminazione “diventa il creatore della tua vita” o “attira tutti i tuoi desideri più sfrenati”.

Quello che non ti dicono questi nuovi guru totalmente deviati è che, sì, la mente ha il potere di dar forma ai pensieri, ma tutto ciò che manifesta fa parte di Maya, l’illusione. Forse che volete crogiolarvi in una realtà fittizia per l’eternità?

La nostra Tradizione è l’antitesi della New Age, non c’è conciliazione tra il nostro Cammino ed il loro (ammesso che sia un Cammino visto che il Cammino deve condurti comunque da qualche parte).

Questo è il motivo per cui la nostra Tradizione è odiata dai New Agers, perché li costringerebbe a passare per la Via Angusta, infatti insegna: “Muori ai tuoi desideri profani, offri la tua vita mondana a Lui per ricevere in cambio la Sua Vita, quella eterna ed incorruttibile”.

Se si ha un corpo del desiderio grande non si riesce a passare per la Porta Stretta, il cammello ha un corpo del desiderio infinitamente piccolo per questo riesce a passare per quella cruna dell’ago che è la Vera Soglia di trasmutazione. Colui che invece è ricco di desideri non riesce ad entrare nel Regno della Gloria, la porta d’ingresso è troppo piccola, ma in realtà è egli stesso che si è ingigantito a causa della sua frenata ingordigia.

Non capiscono, non vogliono intendere, perché non sanno che la Libertà la si può sperimentare solo liberi da questo sogno. Non si tratta di fuggire quanto di prendere coscienza, ed intraprendere azioni coerenti con l’Idea che abbiamo cominciato a percepire e ad abbracciare.

Le giostre di questo mondo non hanno nulla a che vedere con la nostra eredità. Il Paradiso non è un luogo all’interno dei sogni, ma la Realtà che si risveglia in mezzo agli incubi che fino ad oggi abbiamo accettato di sognare! Pensateci bene, che gloria c’è nel rendersi confortevole un carcere?

di Riccardo Ammendola (RAM)


Fonte: www.erks.it

 

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