Spiritualità

L’Impero del Male tra verità e superstizioni

di Riccardo Ammendola (RAM)

Le chiese, così come ciascun canale disinformativo, hanno costruito un impero di confusione a partire dai vari nomi che sono stati legati all’impero delle tenebre.

Nel Vangelo di Filippo 13 questa strategia atta a confondere attraverso l’inversione dei significati è espressa chiaramente per cui non lascia adito ad incomprensioni: “Gli Arconti vollero ingannare l’uomo, a motivo della sua parentela con quelli che sono veramente buoni. Presero il nome di coloro che sono buoni e lo attribuirono a coloro che non sono buoni, per poterlo ingannare mediante i nomi e poterlo vincolare a quanti non sono buoni…”.

Vediamone alcuni esempi:

SATANA: La parola Satana, il cui significato è “Avversario” viene sovente collegata ad un diavolo cattivo pronto a farci sprofondare all’inferno, ma attenzione perché anche il Krystos risulta essere un Satana-Avversario rispetto al mondo, ecco perché nella Pistis Sophia è chiamato “Aberhamento”, parola che richiama quella italiana “Aberrazione”, indicante un’anomalia all’interno del sistema arcontico.

LUCIFERO: Lucifero, tradotto dal latino Lucifer (lux = luce; ferre = portare), significa il “Portatore di Luce”. Gli Arconti sono portatori di quella falsa luce che fa brillare le illusioni del mondo di cui essi sono i carcerieri cosicché noi, inconsapevoli falene, attratti dalla falsa luminosità delle illusioni che ci propinano, rimaniamo legati a ciò che ha una parvenza di luce smettendo di ricercare la Luce del Reale nelle profondità di noi stessi.

Il Krystos è un Lucifero, un Portatore della Luce Noumenica al pari di Prometeo, il quale ruba il Fuoco Salvifico agli Déi-Arconti per illuminare la coscienza degli uomini attanagliata dalle illusioni di Maya. E’ bene anche precisare che solo nel Medioevo compare la figura di Lucifero, giacché quando fu fatta menzione di quest’essere dal profeta Isaia, egli lo chiamò Helel ben Shaar, cioè il “Risplendente Figlio dell’Aurora”.

DIAVOLO: La parola Diavolo deriva dal greco diàbolos ossia l’Accusatore, giacché gli Arconti sono i giudici astrali che, con iniquità nei giudizi, legano gli uomini alla Ruota delle Rinascite condannandoli a ridiscendere quaggiù negli Inferi per espiare le proprie colpe. Andando oltre scopriamo però che anche il Krystos è il Diavolo-Accusatore per eccellenza, giacché negli Ultimi Tempi, Egli accuserà la Sithra Hara, o Sinistra Maledetta, cancellando la sua realtà. A tal proposito il Salmo 82 recita: “Dio (nel Suo mediatore Melkitzedeq) presiede l’assemblea divina, giudica in mezzo agli déi (Arconti)”.

La parola diavolo è usata per evocare separazione, infatti gli Arconti separano l’uomo dal suo vero Sé, il Dio Intimo, il loro motto è DIVIDE ET IMPERA.

Leggendo il Vangelo di Matteo 25,31-33, salta subito all’occhio l’ambiguità del termine diavolo-separatore, poiché anche il Krystos viene per separare i capri dalle pecore: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra”.

Nel Vangelo di Matteo al capitolo 10 versetto 34 leggiamo: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra: sono venuto a portare non pace, ma spada!”. Il Krystos è dunque quell’Arcangelo Mikael che, con l’ausilio della Spada Cristica, separa se stesso dalle illusioni con le quali era caduto in mescolanza, si separa quindi dal Mondo della Miscela.

di Riccardo Ammendola (RAM)


Fonte: www.erks.it

 

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