Spiritualità

Lilith e la perversione dei due Sacri Princìpi (Maschile e Femminile)

di Ciro Scotto

Molte donne neanche hanno ben compreso cosa realmente sia questa entità chiamata “Lilith” e, nonostante ciò, si azzardano a sbandierare il suo nome a mo’ di stendardo, perché vedrebbero in Lilith “la donna che non si sottomette all’uomo”, ovvero la riterrebbero una specie di simbolo di rivalsa per i soprusi subiti da tante donne, sia in passato che ancora oggi purtroppo, da uomini maschilisti e violenti.

Questo però è un grande inganno, il peggiore che possa capitare all’anima di chi attualmente si trova incarnato nel corpo di una donna: in quanto, care donne, vorrei ricordarvi che la vostra “anima” è comunque ANDROGINA (sia maschile che femminile), ma qui in terra per questa vita state giusto rappresentando a livello fisico il Principio Femminino dell’umanità. Niente di più.

Lilith non è la prima donna, né un simbolo di rivalsa femminile. Lilith invece è un demone “femminile”. Ed è in tutti noi, ancora oggi, più forte che mai. È una nostra parte oscura, legata al nostro femminino interiore, a prescindere dal sesso biologico della nostra attuale incarnazione.
Non è, dunque, nessun “simbolo” di rivalsa femminile. Ad essa corrisponde un’altra controparte maschile, sempre oscura: Belial (o Beliar).

Donne, non lasciatevi dunque raggirare dal vostro ego, distaccatevi un po’ dalla vostra personalità attuale femminile, mettete da parte questo basso sentimentalismo, che viene soltanto strumentalizzato per far leva su di voi, e farvi accettare nei vostri cuori un “personaggio-entità” diabolico come Lilith. Mettete per un attimo da parte il dolore e i sentimenti di rivalsa: l’odio porta solo ad altro odio… e Lilith non è la strada giusta per farsi vera giustizia.

Le donne che vedono in Lilith un simbolo di “potere femminile”, in realtà non solo si sbagliano, ma sono solamente delle deboli o ingenue, donne cadute – purtroppo – in una sorta di illusorio ed inesistente “complesso d’inferiorità” e aventi per questo il bisogno di voler ostentare la loro forza in un modo “virile”, per niente femminile… a tratti grottesco direi.
Donne cadute nella trappola psicologica di un “demone” qual è Lilith, che non ha niente a che vedere con la difesa della vera Donna (la Sophia) che abita nell’Anima Umana, e della quale tutte le donne non sono altro che il Suo simbolo in Terra.

Ma, molto semplicemente, chi è e cosa rappresenta precisamente “Lilith” in tutti noi umani (uomini e donne)?

Lilith rappresenta l’Anima-Prostituta: “prostituta” perché invece di legarsi al Suo Unico Sposo, e cioè allo Spirito-Cristo, ha preferito discendere nella materia e legarsi di vita in vita a un ego-personalità sempre differente.
Lilith rappresenta dunque l’Anima-caduta, è l’Anima-Prostituta che rifiuta lo Spirito ed il vero Amore, barattando tutto ciò per la passione ed il piacere “materiale” ed illusorio dei sensi.
Ecco perché Lilith rappresenta la sessualità più disinibita e promiscua, quella anche violenta e perversa: Lilith è “PER-VERSIONE”, ovvero INVERSIONE dell’ORDINE DIVINO, CAOS!
(Questo voleva insegnare il suo mito: vedasi –> LINK)

Bisogna comprendere che sia la donna che l’uomo in realtà sono interiormente ANDROGINI (sia maschili che femminili).
Il loro Sé Superiore (spirito+anima) è androgino, e non soltanto maschio o femmina!
Ed Eva (parte femminile dell’umanità) non era affatto sottomessa ad Adamo (parte maschile) solo perché nata da una sua “costola” (“lato”). Eva è l’interiorità di Adamo, è il suo “CUORE”.

Dio però ha dato un ordine per i due Princìpi, che non ha nulla a che vedere con un ordine di importanza: entrambi sono importanti allo stesso modo, hanno pari dignità, ma esiste come un ordine di struttura tra i due Princìpi.

In natura esiste un ordine archetipico che rispecchia la struttura della Divinità: in alto abbiamo lo spirito-maschile, un po’ più in basso abbiamo l’anima che è femminile se considerata rispetto allo spirito, ma assume connotati più maschili quando considerata rispetto alla materia.
La materia rappresenterebbe, infatti, la “femminilità più estrema” allo stato attuale. Nel Futuro Giove non ci troveremo più nel piano fisico, e finalmente risulterà per noi “materiale” (ovvero il piano più basso) il mondo eterico-astrale (più vicino alla vera “Donna”, la “Luce astrale”).

Il Principio Femminino, dunque, si pone “in basso” rispetto a quello Maschile, e infatti rappresenta la Materia (che si chiama così proprio in quanto Mater), mentre il Principio Maschile è Spirito (si dice infatti Padre) sta più in “alto”.

La Mater-Materia è supporto e protezione dello Spirito/Essenza. La Materia permette allo Spirito di realizzarsi, di crescere, di manifestarsi. E lo Spirito permette alla Materia di essere sempre più cosciente, di elevarsi.
Maschile e Femminile, insieme, sono DIO, non solo uno o l’altro. Ecco perché “Dio creò l’uomo a sua immagine: maschio e femmina li creò”, ossia “androgini”.

Osserviamo la Natura, dunque, e ci accorgeremo che esiste questo ordine. Osserviamo gli animali: durante l’accoppiamento, di solito il maschio sovrasta/monta la femmina. Quindi, maschile “in alto”, e femminile “in basso”: è l’esatto ordine “spirito –> materia”.

E, ancora, osserviamo anche il corpo umano. Il cervello rappresenta il mentale/spirito, mentre il cuore rappresenta l’anima/astrale: il cervello si trova infatti più in alto del cuore.
Ora, se il cuore nel nostro corpo è posto più in basso rispetto al cervello, significa mica che il cuore è meno importante del cervello? Assolutamente no! Provate a vivere senza uno dei due… non si può!

E, ora, sarò ancora più “criptico”. Quando i due Princìpi si uniscono, lo fanno (solitamente) in questo modo: il Maschile sta “sopra e dentro”, mentre il Femminile sta “sotto e fuori”.
Perché il femminile è il “contenitore” (materia) dell’essenza (spirito): ha cioè una funzione formativa e protettrice, è la Madre che protegge e forma il bambino nel suo ventre, la Madre è il “corpo” del bambino durante i nove mesi di gestazione.
Ecco perché i bambini nascono dalla donna e non dall’uomo: in quanto l’involucro è sempre femminile.
(Altro esempio: lo scudo è un simbolo femminile, “accoglie” e protegge, mentre la spada è maschile, penetra)

Fatte queste lunghissime ma necessarie considerazioni, a questo punto, comprenderete bene che il problema di un femminino oltraggiato e violentato nasce purtroppo da una incomprensione o un fraintendimento di questo ordine di cose da parte di un maschile deviato: perché situarsi “in basso” non significa essere “inferiore”, ma si tratta solo di un ordine strutturale.
Il cattivo rapporto tra maschile e femminile che vediamo nel mondo è una questione di ego, ma non ha nulla a che vedere con l’Ordine Divino. È un problema soprattutto dell’uomo (maschile), ma di certo non si risolve con una donna che vuole riscattarsi applicando la stessa “moneta”. Così si creerebbero solo periodi di storia in cui prevarrebbe l’uno e poi l’altro sesso, ciclicamente.

Ancora oggi si vedono, purtroppo, alcune donne e uomini che, avendo mal compreso e frainteso questo “ordine strutturale” in qualcosa di “gerarchico”, commettono enormi stupidaggini e violenze: gli uni tendono a sentirsi erroneamente migliori o superiori delle donne arrivando persino ad abusarle; le altre invece vorrebbero ribellarsi e vendicarsi, polarizzandosi “maschili” invece di far prevalere in loro qualità davvero femminili quali l’amore e la forza interiore.

Lilith, ad esempio, è osannata dalle “femministe”, le quali invece di innalzare la donna con tutte le sue qualità di “CUORE” nella quali solitamente eccelle rispetto all’uomo, l’hanno invece trasformata sempre più in una sottospecie di “maschio”. Questa non è la vittoria della donna sull’uomo, ma quella di un “maschilismo travestito di rosa” che vorrebbe annientare il vero femminino. Le “femministe” sono, pertanto, in realtà delle pure “femminicide”.

Insomma esiste un gran caos, perché nessuno dei due tra uomo e donna riesce ancora a comprendere bene il rispettivo ruolo e a rispettarsi senza abusare o fronteggiarsi l’un l’altro.

NESSUNO DEI DUE PRINCIPI È PIÙ IMPORTANTE DELL’ALTRO, ESISTE SEMPLICEMENTE UN ORDINE “STRUTTURALE” TRA DI ESSI (NON GERARCHICO).

L’uomo rappresenta lo Spirito, l’Intelletto, la Ragione.
La donna rappresenta la Materia o in generale l’Anima, il Cuore, l’Amore.
Se è vero che in una famiglia il Padre rappresenta il “Capo-Famiglia”, allora la Madre è il “Cuore-Famiglia”.

Sono ruoli che ha istituito il Signore, non li abbiamo scelti noi.
E sono fatti benissimo. Questo è rispettare la Volontà di Dio.
E di incarnazione in incarnazione ogni anima umana impersonerà una volta l’uno, e una volta l’altra.

Se invece si vuol distruggere l’umanità, se proprio le si vuole negare la “salvezza”, allora basta per esempio trasformare la donna in un uomo, e viceversa: insomma, INVERTIRE I DUE SACRI PRINCIPI.
E infatti Lilith questo fa, sovverte l’Ordine Divino (Cosmos), è per la PER-VERSIONE (inversione dell’ordine): non rispetta la Volontà Divina.

Sfregiare e annientare il “vero femminino” è un attentato al “SACRO GRAAL” dell’Umanità!

Concludendo…
LILITH è dunque un demone, uno spirito ostacolatore, e come BELIAR (suo corrispettivo maschile), non va affatto osannata.
Lilith va invece domata, trasformata, e fatta confluire in “Eva Redenta”, ossia nella Sophia/Maria (Vergine e Pura).
Altrimenti se ciò non avviene, se a vincere in noi sarebbe sempre e soltanto Lilith, allora resteremo sempre a un livello del tutto fisico, materiale, anzi potremmo addirittura andare incontro ad una involuzione animica.

Per partorire il FIGLIO, la donna/anima in noi deve purificarsi, divenire “vergine”, cioè pura, altrimenti non potrà mai incarnare (far discendere nella materia/corpo) il FIGLIO-CRISTO.

LILITH non può mai generare il CRISTO, il Redentore e Salvatore dell’Umanità: quindi che stiamo a fare ad osannarla?
Lilith, in quanto tale, può generare soltanto altri demoni in noi.

Soltanto Maria/Sophia può essere Madre del nostro Cristo/Io.

Maria/Sophia è la vera Donna, l’Unica che il genere femminile dell’umanità dovrebbe glorificare e rispecchiare (ma anche quello maschile, in quanto siamo tutti “anime androgine”).

L’umanità evolverà davvero spiritualmente solo nella misura in cui riuscirà a domare in sé “Beliar-Lilith”, trasmutandoli in “Cristo-Sophia”.

di Ciro Scotto

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NOTA:
Alcune donne riterrebbero che esista un lato positivo di Lilith. Assolutamente no. Più che altro è energia-grezza, ma che deve assolutamente essere trasformata in luminosa per essere utilizzata in maniera positiva. Di per sé, al suo livello, Lilith però non è per niente positiva o luminosa.

Nella Qabbalah, infatti, all’Albero sephirotico corrisponde il suo “duale” o “complementare”, ovvero l’Albero Qlippothico.

Lilith appartiene all’Albero Qlippothico, e “corrisponde” – per così dire – a Malkhut del complementare Albero Sephirotico.

Ora, quindi, Lilith è già il duale o complementare di Malkhut, e non ha in sé un ulteriore “duale positivo” che potremmo sempre riferire a Lilith medesima.
Ripetiamo: Lilith è già il duale-negativo di Malkuth (positiva).

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2 risposte a “Lilith e la perversione dei due Sacri Princìpi (Maschile e Femminile)”

  1. Trovo unilaterale questa interpretazione del mito. Ne esistono altri . Nella tadizione cabalistica troviamo il dio maschile e la sua sposa Shekhina. (paragonabili ad Adamo ed Eva). Shekhina, signora incontrastata dei cieli insieme con il suo sposo regnavano nei cieli in pace ed armonia. Poi Lilith riuscì a prendere il posto di Shekhina e sulla terra regnarono il caos, la distruzione e il male. Letto in chiave simbolica il mito ci rivela che sulla terra non possono regnare solo armonia e pace percè caos e armonia sono due facce della stessa medaglia. La completezza nasce dagli opposti, luce e tenebra sono inscindibili. Il patriarcato associa il maschile alla luce mentre il femmibile viene simbolizzato dal colore nero.. Ciò non significa che luce e tenebra debbano necessariamente combattersi ma che sono inscindibili e si completano a vicenda. La luce penetra la materia e rende fertile la terra scura e in tal oscurità germoglia la vita. Studio astrologia e non ho mai sentito nessuno osannare Lilith. Anima prostituta? Mi sembra un ossimoro…In un tema natale Lilith viene vissuta negativamente da entrambi i sesi solo se le qualità e le esigenze simboleggiate da questo principio non possono essere vissute e integrate nella personalità.Se sono costretti a vivere chiusi nelle gabbie delle convenzioni, dei pregiudizi e dei divieti, sviluppano comportamenti nevrotici o deleteri che sono dannosi per se stessi e per gli altri. Lilith è un archetipo, non lo chiamerei demone. Nella società moderna, Lilith incarna la figura della donna indipendente e autonoma. Questo tipo di donna viene comunemente accusata di egoismo perchè non si assoggetta a legami troppo impegnativi, che le impedirebbero di essere se stessa. In genere è una donna che segue i propri obiettvi personali e un proprio disegno senza dover essere per forza femminista. Lilith simboleggia anche lo spirito di avventura il piacere erotico allo stato puro, la forza di seduzione. In ogni donna esistono gli archetipi di Eva e Lilith, sono insiti in noi dalla nascita e li viviamo in modo alterno nel corso della nostra esistenza. Alcune donne ne impersonano uno in modo più palese e cosciente rispetto all’altro. E così accade che quello meno vissuto può venire rimosso, scivolando in una zona d’ombra della personalità.

  2. Un archetipo certo, ma è l’archetipo più basso. Semplificando, in tutti noi esistono tre parti femminili: Lilith (la più bassa), Eva (quella mediana) e Sophia (la più alta).
    La parte più bassa, di solito, assume in noi contorni “demoniaci” in quanto, appartenendo all’astrale più basso, se non domata prende il sopravvento.
    Nell’articolo si parla infatti di sublimare “Lilith” per convogliarla, attraverso “Eva”, poi nell’ “Eva-Redenta/Maria/Sophia”.

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