Spiritualità

La vita è un’avventura: dobbiamo abbandonare i nostri rami per volare

di Mario Furlan

La vita è un'avventuraQuesta mattina guardavo un uccellino. Sembrava attaccato al ramo su cui era posato; quello dondolava, sospinto dal vento, e la creaturina sopra era lì a dondolare anche lei.

Poi ha spiegato le alucce e ha spiccato il volo. L’uccellino ha lasciato il ramo e si è innalzato in cielo. Una scena semplice, banale. Ma che mi ha fatto riflettere. Sul possesso. E sulla libertà.

Come l’uccello, anche noi dobbiamo abbandonare i nostri rami per volare. Cioè dobbiamo evitare di restare attaccati a ciò che ci impedisce di progredire. Spesso stiamo troppo legati a cose interiori – ricordi, delusioni, convinzioni, pregiudizi. O a cose esteriori – persone, oggetti, denaro, cariche, titoli, qualifiche. Ci sembra che tutto ciò sia imprescindibile da noi, che faccia parte di noi.

Come potremmo vivere senza quella persona, senza quella casa, senza quel lavoro? È normale provare questo senso di attaccamento. Ma ci impedisce di essere liberi. Perché l’attaccamento produce paura. Paura di perdere qualcuno o qualcosa. Pensaci: ogni paura deriva dal senso del possesso. Amo il mio partner, ho paura di perderlo. È normale. Ma è sbagliato. Perché tanto non avrai mai la certezza di tenertelo stretto per tutta la vita.

Qualche giorno fa ho incontrato una mia conoscente. Era affranta. Perché il marito l’aveva lasciata per una donna di vent’anni più giovane. Sembravano la coppia ideale, marito e moglie usciti dal Mulino Bianco. Invece… Invece nulla è per sempre. Nulla resta così com’è. Tutto cambia. Le persone, gli amori, le situazioni.

E cambiamo anche noi. Cambiamo idea, cambiamo amici, cambiamo partner, cambiamo lavoro. Ecco perché è inutile illudersi di possedere qualcosa o qualcuno. Anzi, è controproducente. Ci fa soffrire. Meglio saper lasciare andare quando arriva il momento, quando ciò a cui teniamo ci viene tolto.

Nulla ci è dato per sempre. Tutto ci è concesso in prestito. Per un periodo. Poi ci saranno altre cose, altre persone, altre esperienze da vivere. Ma per aprirci al nuovo dobbiamo essere disposti a lasciare il vecchio, a vivere intensamente e con gioia i doni del presente, sapendo però che possiamo perderli. Perché così è la vita.

Sappiamo che siamo nati. E che moriremo. Ma tutto ciò che sta nel mezzo è un’incognita. Quindi vale la pena di viverla bene. Senza paura. E con spirito di avventura. Perché la vita è un’avventura che solo i coraggiosi assaporano fino in fondo.

di Mario Furlan

Fonte: nonsoloanima.tv

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Una replica a “La vita è un’avventura: dobbiamo abbandonare i nostri rami per volare”

  1. Caro scrittore dell'articolo,si la vita e un avventura ok!
    ma ti sei chiesto anche e cosa succede se abbandonando le certezze i rami,invece di volare precipitiamo a terra sfracellandoci?
    Facile e volare per chi nella vita a buone ali (opportunità) ma chi deve lanciarsi nel vuoto con poche o nessuna piuma come fà?
    Bisogna provarci ok! ma su questa terra non siamo tutti uguali anche e sopratutto in natura 1 solo riesce su 100 che partono una percentuale un pò risicata sopratutto se si tratta di esseri umani e non animali!
    Ciao

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