Spiritualità

Il viaggio dell’anima

Inizierei questo mio breve excursus sul “Viaggio dell’anima” con una considerazione preliminare DI TIPO SEMANTICO proprio sulle parole “viaggio” ed “anima” . Un viaggio può essere inteso sia in senso fisico, ovvero come uno spostamento nello spazio e nel tempo, sia in senso metaforico, cioè come un processo di crescita interiore. Noi siamo gli unici esseri viventi sulla Terra che da più di 400 anni -grazie a Galileo- sanno di essere costantemente in moto su un piccolo pianeta orbitante intorno ad una delle tante stelle della Galassia a cui appartiene. Comunque, nonostante il fatto che la Terra ruoti intorno a se stessa a 1.668 chilometri orari ed intorno al sole a circa 1800 Km/h che, a sua volta, orbita intorno al centro galattico, non ci rendiamo conto di essere in movimento, almeno dal punto di vista soggettivo, perchè tutto ci appare fermo. Si tratta ovviamente di un’illusione, in quanto non abbiamo punti di riferimento abbastanza vicini per “afferrare” immediatamente la sensazione di spostamento, nè ci sono scossoni e variazioni di velocità tali da farci percepire il benchè minimo “vuoto d’aria”.
Allo stesso modo, senza rendersene conto, anche le nostre Anime viaggiano lungo l’eternita’ di cui questa attuale vita è solo una piccolissima parte per tornare periodicamente ai nostri Spiriti che esistono da sempre e non- come vorrebbero i dogmi religiosi- dal momento del concepimento.
La pre-esistenza dello Spirito era un’idea ben accetta ancora ai tempi di Gesù, ma venne condannata come eretica nel 3° secolo dell’era Cristiana e venne abolita solo per motivi di convenienza politica e religiosa. Insieme alla teoria reincarnazionistica, furono cancellate da quel disgraziato Concilio di Nicea (e successivi) perchè pre-esistenza e reincarnazione mal si accordavano con i nuovi dogmi sanciti dalla chiesa e dagli stessi imperatori del Sacro Romano Impero, da Costantino in poi.
Vorrei qui aprire una breve parentesi su questi scottanti temi cui ho appena accennato, visto che, nella mia ultradecennale esperienza di costante contatto con i Lettori del mio sito (PDA) ho potuto constatare forti resistenze ad accettare quanto di diverso insegnano religioni ben più antiche della nostra, confortate da quanto ci vien detto da fonti empiriche -a mio avviso- molto più attendibili dei così detti sacri testi. Sia ben chiaro che nessuno, nè tantomeno io, può forzare le altrui ideologie: quello che sto per proporvi è solo un esercizio di logica.
Dato per scontato che la maggioranza di noi crede in una vita ultraterrena e quindi in un Essere Superiore, devo necessariamente ritenere che questo Essere (al quale potete dare il nome che più vi piace) sia superiore a noi in tutto e per tutto.
Somma sapienza, somma giustizia, sommo amore e soprattutto, suprema LOGICA.
Orbene, vi sembra logico che un simile essere perfettissimo possa averci creati al solo scopo di torturarci con lutti, malattie e dolori d’ogni specie?
Non sarebbe certo l’essere amorevole descritto da tutte le religioni,  ma un sadico bello e buono!
Nè tantomeno -se è vero che ci ha creati prima come spiriti eterni che ha poi rivestito con un involucro mortale- può averlo fatto per un puro capriccio. Perchè allora concederci una sola opportunità per diventare santi o essere dannati per l’eternità? Cos’è la vita..una lotteria?
Se ci pensiamo bene, è impossibile diventare eterni solo dopo aver vissuto sulla terra, perchè l’Eternità non puo’ avere una fine, nè tantomeno un inizio, sicchè appare molto più logico utilizzare più di una volta la possibilità di fare esperienza in un mondo meno evoluto al solo fine di crescere.
Non si arriva alla laurea frequentando solo la prima classe delle elementari!
Eppure quasi nessuno si rende conto dell’assurdità di certi “dogmi” che cozzano contro ogni logica, se appena ci soffermiamo ad esaminarli con spirito critico…ma si sa che quando si abbraccia un credo fideistico, la logica cessa di essere utilizzata anche dalle menti più brillanti!
Torniamo ora alla mia premessa iniziale. Chiarito che non siamo coscienti del nostro lento viaggio spirituale, come non lo siamo di quello nell’universo fisico, almeno fin quando vestiamo questo corpo di materia bassa e densa,vediamo con quali mezzi tale viaggio viene compiuto.
Vi faccio un esempio che spero sia calzante.
Per recarsi sulla Luna o in orbita terrestre, gli astronauti devono prima viaggiare su una navetta come lo Shuttle e dopo essersi staccati dal confortevole “paradiso” terreno ove aria, calore, acqua e cibo abbondano,indossare una tuta pressurizzata che li protegga dall’ambiente ostile dello spazio profondo. Devono in pratica portarsi dietro un “micro-mondo” per poter sopravvivere. Così come gli astronauti, anche il nostro “Io Superiore” (vi chiarirò poi questo concetto) ha bisogno di alcuni involucri protettivi dotati di tutti i sensori necessari per interagire col nuovo ambiente, nonchè di un “robot computerizzato” in grado di coordinare le informazioni raccolte e poter quindi interagire fisicamente con una realtà totalmente diversa da quella dei Livelli superiori.
Non a caso le esigenze di comunicare, viaggiare e costruire che abbiamo qui, sono le stesse che possediamo da Spiriti, con la non piccola differenza di aver bisogno di “inventare” ogni sorta di ..chiamiamole protesi… per ciascuna di queste peculiari esigenze che “Lì” vengono invece soddisfatte con la sola forza creatrice del pensiero.
A bordo dello Shuttle non è possibile collocare grossi elaboratori -per questioni di peso- e così anche la nostra navicella spaziale -che avrete capito altro non è che il nostro corpo fisico- non è in grado di trasportare un’enorme elaboratore capace di farlo restare in pieno contatto col mondo che ha lasciato alle sue spalle. Il nostro “cervello elettronico” è però molto limitato rispetto alla memoria cosmica di cui disponevamo nei Livelli Superiori di esistenza ed agisce anche da “valvola cosmica” filtrando tutte le informazioni non necessarie e che sarebbero anche dannose.
Come gli astronauti pero’, restiamo collegati alla base di lancio dotata di computers ben più complessi e sofisticati che provvedono all’ulteriore elaborazione ed immagazzinamento dei dati.
Da questo esempio si evince che, pur nelle nostre limitate capacità, siamo in costante contatto -anche se inconscio- con i Livelli Superiori di Esistenza (dizione che preferisco a quelle religiose di Paradiso o Aldilà) e quindi, siamo pur sempre parte del Tutto dal quale ci siamo staccati per la sete di conoscere e di esplorare. A mio avviso, infatti, il così detto “Peccato originale” altro non è che la curiosità, uno dei motori evolutivi fondamentali di tutti gli esseri viventi (pensate, per esempio, ad un gatto che si trova in un nuovo ambiente e che comincia subito a girare e ad annusare dappertutto).
E’ solo la curiosità di esplorare nuove situazioni che ci spinge ad incarnarci ed a vivere un’apparente breve esistenza piena di problemi, che dal punto di vista spirituale son visti in modo molto distaccato, non certo con l’intensità che percepiamo qui.
Se l’alpinista che giunge sulla cima della montagna non può distinguere i piccoli dettagli del fondovalle, non può nemmeno percepire l’affanno di chi vive laggiù e così, anche il nostro spirito non poteva immaginare il grado di partecipazione emotiva a quei problemi che oggi ci affliggono.
Scegliere un certo cammino prima di incarnarci è fondamentale per raggiungere le finalità che Dio ci ha consigliato di conseguire, sicchè veniamo qui già consapevoli dei problemi che dovremo affrontare.
Ma ignoriamo la portata emotiva ad essi connessa….
Sappiate che nulla avviene per caso e le nostre vite e quelle delle persone care che ci circondano, sono già state preordinate non da Dio, ma da noi stessi. E’ un gioco di ruoli in cui non sempre è chiaro chi sia il maestro e chi l’alunno, un gioco con molte variabili generate dalle nostre decisioni più o meno coscienti, ovvero dal nostro Libero Arbitrio.
Essere saggi, secondo il mio punto di vista, significa proprio raggiungere la profonda convinzione personale che tutto quel che di apparentemente negativo ci accade sulla terra non è altro che una lezione da cui apprendere, una dura scuola che darà i suoi frutti solo al nostro rientro “a casa”.

Veniamo ora alla “vexata quaestio” della confusione presente nel dire comune fra le parole “SPIRITO ” ed “ANIMA”. Il titolo assegnatomi dal Dr. Cutolo per questo mio breve intervento è formalmente corretto, perchè solo l’ANIMA viaggia insieme al corpo fisico, nè più nè meno come gli astronauti sullo Shuttle del nostro esempio, mentre lo Spirito -ovvero la base spaziale-, resta saldamente attaccata al pianeta. Purtroppo nel linguaggio comune i due sostantivi sono spesso usati come sinonimi, ma non è affatto così. L’Anima è in pratica il nostro “IO COSCIENTE” coi nostri vizi, le nostre (poche!) virtù, con il carico di emozioni, sentimenti positivi e negativi, le nostre storie di vita quotidiana, ecc. ecc. mentre lo Spirito è una parte ben più alta di un noi stessi che stenteremmo a riconoscere, se solo potessimo esserne coscienti prima del distacco dal corpo.
Da quanto ho appreso in questi lunghi anni di ricerca psichica, ho capito che lo Spirito è la somma di tutti i nostri passati “IO COSCIENTI” che si sono incarnati dal tempo dei tempi, attraversando tutte le possibili esperienze materiali su questo e forse anche su moltissimi altri pianeti. Probabilmente siamo già esistiti come microbi, piante, animali, prima di evolverci in esseri umani,perchè tutto cio’ che vive nell’Universo è animato dalla Scintilla Creatrice di Dio che dalla nostra opera trae continue informazioni per creare ulteriore intelligenza cosmica.
Ecco allora che lo Spirito -stando alle attendibili informazioni che ci giungono da Mediums, Channelers Ritornati e Viaggiatori astrali come Bruce Moen, Bob Monroe e tanti altri– è un “pool” di tutte le nostre esperienze, è come un diamante grezzo che, deve essere molato faccia per faccia (channelling di Silver Birch) per mostrare pienamente tutto il suo splendore.
Il nostro IO SUPERIORE è quindi la nostra più intima essenza che decide quali esperienze di vita dobbiamo affrontare per indagare su una determinata area di conoscenza.
Di cosa potremmo essere curiosi,allora, se non di quel che -da Spiriti- non potremmo mai sperimentare? E’ semplice:del DOLORE! Il Dolore è -insieme alla curiosità-un altro “motore” di crescita, perchè nessuna forma di sofferenza -nè mentale, nè fisica- esiste nei livelli superiori e quindi uno dei due scopi per cui ci incarniamo è proprio questo. Il secondo scopo è sperimentare cosa sia l’Amore Puro ed Incondizionato, ovvero quell’Amore che Dio solo puo’ esternare alle sue Creature quando si trovano al suo cospetto. Questo Amore è stato descritto dai “Ritornati (NDE) come la somma dell’amore di tutte le madri di tutto l’Universo e non ci sono parole umane in grado di descriverlo compiutamente. Raggiungere una sia pur pallida imitazione di esso è una delle sfide che ci prefiggiamo di vincere durante le diverse esistenze nella materia e solo quando avremo superato quanto di negativo gli istinti terreni ci vorrebbero condizionare a fare, potremo dire di aver concluso il nostro viaggio.
Molto probabilmente i grandi Profeti che la storia ci ha consegnato, furono Spiriti Evolutissimi, giunti come Gesù Cristo a rinunciare a quanto di più prezioso crediamo di avere -la nostra vita terrena- per amore del Prossimo.  Nelle Sue parole -Ama il Prossimo tuo come te stesso- è celato un significato profondo che va al di là dell’insegnamento metafisisco e che sconfina a mio avviso, addirittura nella Fisica Quantistica.
Come ci ha dimostrato l’esperimento di Parigi, si deve ipotizzare l’esistenza di un legame (entanglement) fra tutti i mattoni fondamentali della materia perchè la sincronizzazione fra le proprietà di due particelle separate fisicamente possano essere istantanee.

 

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Per spiegare la sua teoria Bohm utilizzava questo esempio: immaginate un acquario contenente un pesce. Immaginate anche che l’acquario non sia visibile direttamente ma che noi lo si veda solo attraverso due telecamere, una posizionata frontalmente e l’altra lateralmente rispetto all’acquario. Mentre guardiamo i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci visibili sui monitor siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma, continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un certo legame tra di loro: quando uno si gira, anche l’altro si girerà; quando uno guarda di fronte a sé, l’altro guarderà lateralmente.
Se restiamo completamente all’oscuro dello scopo reale dell’esperimento, potremmo arrivare a credere che i due pesci stiano comunicando tra di loro, istantaneamente e misteriosamente.

 

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Il che significa che tutto ciò che ci appare separato è in realtà in costante contatto, sicchè non è assurdo ipotizzare che i nostri atomi siano allo stesso tempo, collegati con quelli che formamo la terra, il sole e tutte le stelle dell’universo, oltre a tutte le sue creature viventi, ovvero il nostro Prossimo!
Del resto, le religioni orientali erano giunte alla stessa conclusione molto tempo prima: l’universo è Maya, è illusione secondo gli Induisti.
Noi crediamo di essere separati dal Tutto, ma ne siamo parte integrante, nè più nè meno di quanto le singole cellule del nostro corpo non siano parte di noi stessi. Non è quindi lo Spirito che s’incarna, ma una sua “emanazione” (l’Anima) nata dalla somma delle esperienze precedenti e che inizia il suo cammino ponendosi alla ricerca del corpo adatto in cui abitare. Di incarnazione in incarnazione, di vita in vita, acquisteremo sempre più la coscienza di esistere come parti del tutto, per questo abbiamo uno Spirito immortale ed un’Anima che funge da serbatoio temporaneo dei ricordi e delle esperienze materiali, quest’ultima composta da un elemento più sottile (a livello vibrazionale) della materia che possiamo indagare e che, come il corpo fisico,è provvisoria e mortale.
Pare infatti che dopo tre giorni dal “Passaggio” , questo secondo corpo si dissolva, non prima pero’ di aver trasmesso al nostro Io Superiore tutte le informazioni e le esperienze della recente vita, necessarie al suo sviluppo. Vista in quest’ottica, la Reincarnazione metterebbe d’accordo oriente ed occidente, perchè a tornare ad una nuova vita terrena non sarebbe più lo stesso soggetto già vissuto in precedenza, ma un nuovo corpo animico che il nostro Spirito genera quando ritiene necessaria una nuova esperienza fisica.  Una simile ipotesi giustificherebbe anche le tante lacune nelle storie dei reincarnati (come quelle raccolte dal compianto Prof. Ian Stevenson) che spesso riportano fatti accaduti in precedenza, ma mai accurate al 100%.
Alla luce di questa ipotesi, potremmo persino dedurre (pur con tutte le cautele del caso) che il tanto vituperato aborto volontario non sia un crimine così tremendo come ci si vuol far credere, perchè l’Anima del nascituro respinto dalla madre avrebbe pur sempre modo di trovare un’altra “sistemazione” nel corpo di un altro feto (l’embrione che non ha ancora una forma umana -secondo S. Agostino- non è degno di ricevere l’Anima [*] ) dalle caratteristiche similari a quello appena perduto.
Questo incessante processo di “Karma-Samsara” è continuo e non sarebbe interrotto nemmeno dalla distruzione del pianeta, perchè gli Spiriti ne cercherebbero altri dove incarnarsi.
Tutto questo finirà (forse) se e quando Dio non avrà più bisogno di inviare le sue sonde nel Creato, al solo fine di conoscerlo. Solo allora torneremo ad essere cio’ che eravamo all’inizio: scintille di Dio, finalmente paghe di aver esplorato tutto quello che c’era da indagare….ma siamo sicuri che ci sarà una fine? Almeno secondo le attuali ipotesi scientifiche la materia non è eterna.
Non saranno perciò le nostre singole Anime ad esserne testimoni, bensì i nostri Spiriti, che attraverso le innumerevoli esperienze condotte nella materia, potranno finalmente comprendere l’immensità della creazione divina. A quel punto non ci sarà più bisogno di indossare dei corpi fatti di materia, perchè la materia -per come la conosciamo- non sarà più necessaria, essendosi trasformata in pure forme di pensiero, (nulla si distrugge…tutto si trasforma!) così com’era all’inizio, ma rinnovate dal processo evolutivo finalmente concluso. Come tali, fra miliardi di eoni potremo creare nuovi Universi, nuove isole di vita dove vivere in pace ed in armonia con altri Spiriti e godere appieno dell’Eternità, finalmente convinti che solo l’Amore Puro ed Incondizionato è il vero scopo della nostra esistenza ed il vero motore di tutto il Creato.

* NOTA:Se l’anima si formasse alla nascita, l’aborto sarebbe accettato dalla chiesa. Evidentemente, quindi, la corrente odierna intende l’anima già presente subito dopo l’atto del concepimento. Per Sant’Agostino la questione era diversa.
A quel tempo era blasfemo pensare che l’anima potesse essere conseguenza diretta dell’atto carnale del concepimento, e soprattutto era impensabile attribuire un ruolo così importante ai genitori del bambino, che è prima di tutto un “figlio di dio”. L’anima la può infondere solamente Dio, quindi all’atto della nascita. Per questo Sant’Agostino dichiarò che i bambini nati morti, i feti, i bambini morti ancora nel ventre della madre, assieme alla madre, non avrebbero avuto la vita eterna nel giudizio universale: perché non erano considerate creature di Dio.
Essendo l’anima il soffio vitale infuso da Dio, questa veniva riconosciuta con il primo respiro del bimbo appena partorito. Contrariamente, l’atto sessuale di procreazione avrebbe avuto un ruolo troppo importante, inaccettabile per la chiesa.
Evidentemente hanno cambiato idea…..


Claudio Pisani

Fonte: http://www.ampupage.it/



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4 risposte a “Il viaggio dell’anima”

  1. Sì, l’autore dell’articolo (che in realtà si tratta di un intervento da un convegno) è Claudio Pisani. Mio caro amico, una grande anima, una persona molto sensibile che in questa vita ha dovuto affrontare uno dei dolori più grandi: la perdita di un figlio. Coco’ è il nome con cui lui chiama suo figlio in modo affettuoso. Da anni ormai Claudio si interessa di argomenti spirituali e porta sollievo a tante persone che hanno subìto anch’esse gravi lutti in famiglia, che lui li chiama: “amputati”. Infatti, il suo sito si chiama “La Pagina degli Amputati” o PDA, e lo potete trovare a questo indirizzo: http://www.ampupage.it/

    Visitatelo, vi troverete tante cose interessanti… e tanto tanto Amore!

    Grazie Claudio, ti vogliamo bene! ;-)

  2. A Claudio,caro amico io non ti conosco e tu non conosci me,ma tu ai perso un figlio,io mia nonna che amo più di una mamma perchè mi a cresciuto e voluto bene come una vera mamma!
    Da parte mia o fede nella promessa di Cristo di nuovi cieli e nuova terra ed in questi vi sarà giustizia,non considerarmi un testimone,non lo sono,ma ho letto molte versioni della bibbia dalla cattolica,evangelica,a quella dei tdg,è credo che Dio ricreerà un nuovo universo fisico (nuovi cieli) e una nuova terra o come e adesso tantissime pianeti terre ma migliori di adesso,la materia in quel tempo non sarà corrotta,non vi saranno malattie,ne guerre,ne male la nuova creazione sarà eterna.
    Li io ti auguro di poter rivedere tuo figlio,che come credo e in attesa della resurrezione come disse Gesù:l'ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe udranno la mia voce e ne verranno fuori,nel frattempo che ciò avvenga egli e con Dio,al sicuro dal male di questo mondo e ansioso di rivederti e riabbracciarti  a sua volta!
    Spero vivamente che ognuno che abbia perso una persona cara possa un giorno rivederla in Paradiso !
    Ciao a tutti!

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