Spiritualità

Il Vero Uomo: Spirito, Anima e Corpo

di Ciro Scotto

ce9c64d38dNoi esseri umani, volendo, potremmo autodefinirci come, tra tutte le creature esistenti, quelle più “strane” in assoluto: siamo qualcosa che si trova a metà tra gli animali e gli angeli.

In noi vive quella costante lotta tra forze superiori (del bene, del Cielo) e forze inferiori (del male, della natura matrigna, della Terra), conflitto quindi tra ego/sé-inferiore e Sé Superiore.

E se è vero che “come è dentro (alto), così è fuori (basso)”, allora dobbiamo cercare di non stupirci affatto se anche fuori assistiamo ancora a guerre di ogni tipo, in quanto queste rispecchiano soltanto lo stato coscienziale di tutta l’umanità, esse sono il riflesso esteriore delle continue guerre interiori che avvengono tra forze istintive (inconsce, del “male” potremmo dire) e forze spirituali (del bene, super-coscienza).

E l’essere umano presenta questa dualità “Cielo-Terra” già nella struttura del suo stesso corpo fisico.

Facciamoci caso, tutte le funzioni più “basse” sono assolte proprio dalle parti del corpo che si trovano più in basso, mentre via via che procediamo verso l’alto abbiamo organi deputati a funzioni sempre più “alte”. E, cosa mirabile, al centro del nostro corpo vi è il Cuore, l’organo in cui “Cielo-Spirito” e “Terra-Materia” si incontrano, convergono e convivono contemporaneamente: perché è qui, nel Cuore/Cristo, che ritroviamo la vera essenza dell’essere umano, il cuore è il simbolo dell’anima nel corpo, e l’Uomo/Figlio è principalmente Anima.

A fare invece da “spartiacque” tra la nostra natura superiore e quella inferiore vi è il muscolo del diaframma.
Precisamente, dal diaframma in giù (dalla fine dello sterno in giù), il corpo fisico rispecchia il nostro sé inferiore; mentre dal diaframma in su, proseguendo verso l’alto quindi, il nostro corpo fisico nella sua struttura rispecchia ed è correlato al nostro Sé Superiore (il Vero Sé).

Il diaframma, dunque, è un po’ come l’orizzonte che divide le acque-terra (sé inferiore) dal Cielo-Sole (Sé Superiore).
In mezzo, nell’aria, abbiamo il Cuore: Cielo e Terra insieme!

Ecco dunque lo SCHEMA INTERIORE DELL’ESSERE UMANO che si ripresenta anche nel corpo fisico (perché Dio crea per archetipi, potremmo dire in “forma frattalica”):

– CIELO-SOLE (FUOCO) = SPIRITO —> La parte superiore del corpo è in relazione allo Spirito (dal diaframma in su);

– ARIA-LUCE = ANIMA —> La parte centrale del corpo, cioè il Cuore, è in relazione all’Anima;

– TERRA-ACQUA = CORPO FISICO —> Tutto il corpo, ma in particolare la parte bassa del corpo umano (dal diaframma in giù) è relazionata alla Materia-Corpo.

Spirito-Anima-Corpo

Schema della “struttura esoterica” insita nel corpo umano

Ora iniziamo dunque a renderci conto che tutti noi siamo realmente a metà tra gli ANGELI (Sé Superiori) e le BESTIE (sé inferiori). 

Possiamo inoltre visualizzare – sempre nella struttura del corpo fisico – questa convivenza tra un “Essere Superiore” e un altro “inferiore” come una sorta di “fusione” fisica. Mi spiego meglio…
L’Essere Superiore ha solo due arti, così come quello inferiore; ed ecco perché il nostro corpo fisico ha quattro arti: due sono quelli dell’Essere Superiore e sono le nostre braccia; e gli altri due invece, cioè le nostre gambe, sono gli arti dell’essere inferiore.
La testa di quello Superiore è proprio la testa umana, mentre la testa di quello inferiore è rappresentata dagli organi genitali (vedasi qui una relazione tra pen-siero e forza sessuale).
Ed è nell’essere inferiore che è avvenuta – dal punto di vista del corpo – la separazione del Principio Maschile da quello Femminile.

Infatti, la parte Superiore possiede in sé entrambi i due Princìpi (maschile e femminile) nella bocca, la lingua/fallo/maschile ed il cavo-orale/vagina/femminile, e tramite questi due “organi” riesce infatti a creare (in modo autonomo, da sola) e poi emanare vibrazioni-parole, cioè il Logos/Figlio/Cristo/Verbo-Parola. [Nota]

Come ben sappiamo, invece, tutto ciò purtroppo non avviene affatto anche nella parte inferiore, la quale possiede soltanto uno dei due princìpi: o quello maschile (il pene, nel caso dell’uomo) o quello femminile (la vagina, nel caso della donna).
L’essere inferiore (la metà inferiore di un corpo umano), quindi, per “creare” un figlio umano (e non il Figlio-Cristo!) ha bisogno per forza di unirsi ad un altro “essere inferiore” ma di natura complementare. 

Ecco dunque una grande e fondamentale differenza tra Sé-Superiore e sé-inferiore: il primo è un creatore completo di per sé nel suo mondo, in quanto androgino (possiede in sé i due sacri princìpi); il secondo invece per “creare” (in realtà “generare”) nella materia ha bisogno di una sua controparte ad esso complementare, può farlo solo unendosi a quest’ultima. 

Concludendo e ricapitolando: lo Spirito è simboleggiato dal Capo (la testa), l’Anima dal Cuore, e il Corpo dalla parte inferiore, cioè il Sesso… quest’ultima parte nella personalità terrena è come “mozzata a metà”, mentre nel Sé Superiore è già completa in sé.

di Ciro Scotto


Nota: Rudolf Steiner, infatti, anticipò che in un futuro molto lontano l’essere umano (quando non sarà più un essere fisico) sarà androgino e procreerà da solo (senza unirsi sessualmente a un altro) attraverso quella che sarà la futura evoluzione della laringe/bocca, e dunque attraverso il potere del Suono/Parola. 

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3 risposte a “Il Vero Uomo: Spirito, Anima e Corpo”

  1. Chissa perchè la parte “meno importante” é chiamata madre e la più importante “padre”…sinceramente questa descrizione non mi piace proprio

  2. Cara Anna, 

    ora ho precisato, ho aggiunto  il termine "funzionalmente" e anche le virgolette all'espressione che usato: «…funzionalmente più "importante"…».
    Hai ragione lo Spirito non è più importante della Materia, sono entrambi importanti, così come il Padre non è più importante della Madre, sono entrambi importanti, o più in generale: i due Princìpi, cioè il Principio Maschile e quello Femminile, sono entrambi importanti. Solo che è nello Spirito che vi sono le Cause, lo spirito è la testa, è il Capo, nella Materia vi sono soltanto gli effetti. Quindi è lo Spirito che è Reale, la Materia invece è illusoria. 

    Ora, tu sei donna, e logicamente te ne sei risentita di ciò, ma ti dico una cosa: non schierarti così, perché in ogni vita noi dobbiamo per forza di cose incarnarci in uno dei due ruoli, ma tu non sei solo donna, come io non sono soltanto uomo, dentro siamo entrambi ANDROGINI (sia maschi che femmine contemporaneamente): tutti siamo interiormente androgini!

    Quindi, voi donne che ora momentaneamente siete incarnate a rappresentare il Principio Femminile dell'Umanità non dovete arrabbiarvi se si dice che in Dio il Principio Maschile è superiore a quello Femminile, perché è così, anche in noi è così, è un ORDINE del Signore: ma superiore non significa che ha più importanza, hanno entrambi la stessa dignità! 

    E ora ti faccio un esempio per farti capire meglio: un padre di famiglia è superiore al proprio figlio, ma questo non significa che è migliore come essere umano; padre e figlio sono entrambi esseri umani allo stesso modo, hanno la stessa dignità, tra di loro c'è soltanto una differenza funzionale: il padre ha un ruolo superiore, è il capo, il figlio un ruolo sub-alterno, ma sono entrambi importanti nella famiglia (che rappresenta DIO-PADRE-MADRE-FIGLIO in totale). 

    Infine, voglio chiarire sul concetto di MADRE… io ho detto che la Materia è la Madre, infatti la parola MATERIA deriva da MATER (Madre in latino), ma questa è una mezza verità: perché in realtà, nello gnosticismo,  la Materia è MATRIGNA, NON è MADRE!

    LA VERA MADRE È L'ANIMA (che è pure il FIGLIO), E NON IL CORPO-MATERIA-MATRIGNA!

    E SE IL PADRE-SPIRITO È IL CAPO-TESTA, LA MADRE-ANIMA È IL CUORE: E SONO ENTRAMBI IMPORTANTI!

    Anche in una famiglia umana è così: il padre è il capo-famiglia, ma la madre è il cuore della famiglia! <3 

    Spero di averti chiarito tutto un po' meglio.
    Ciao ;) :) 

  3. “Ogni manifestazione, ogni nascita, è il prodotto del lavoro dei due principi: il principio maschile – principio emissivo – proietta, insemina, dona il germe della vita; e il principio femminile raccoglie, organizza per produrre un’opera completa, perfetta. Il lavoro di creazione è quindi ripartito fra i due principi, e non bisogna né sopravvalutare né sottovalutare l’importanza dell’uno o dell’altro. Quale dei due sia il più necessario, il più importante: non è così che va posta la questione. Entrambi sono altrettanto importanti, altrettanto indispensabili, ma in due campi diversi. Il principio maschile invia delle onde o delle forze, ma ciò non serve a niente se non c’è l’altro principio che risponde, riceve e lavora su quello che ha ricevuto. 
    È grazie al lavoro dei due principi che la vita è possibile; anche là dove non li vediamo, anche nel corpo fisico, essi lavorano insieme. È proprio quando l’uno domina a scapito dell’altro, che iniziano le anomalie, gli squilibri. La scienza dei due principi è la scienza dell’equilibrio cosmico.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    Rimando inoltre alla lettura di questo articolo: https://www.parsifal.info/?p=742

     

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