Scienza

Gli alieni di Stephen Hawking

di Arthur McPaul

E’ finalmente disponibile la strepitosa serie scientifica realizzata da Discovery Channel, in cui il più grande cosmologo vivente, Stephen Hawking, affronta l’argomento più interessante e dibattuto della moderna astronomia: l’esistenza della vita extraterrestre nell’Universo.

Le domande che il genio della fisica si pone fin dall’inizio sono tante: è possibile viaggiare nel tempo? E’ possibile andare nel passato, oppure aprire un varco nel futuro, manipolando il fattore tempo secondo i nostri bisogni? Domande come queste, dice Hawking, fino a qualche anno fa, erano considerate soltanto follia pura. Egli è stato da sempre ossessionato dal concetto fisico di tempo e se avesse a disposizone una macchina per viaggiare in esso, andrebbe ad ammirare la bellissima Marylin Monroe o sbircerebbe nel telescopio di Galileo Galilei, oppure, fuggirebbe nel futuro fino alla fine dei tempi, per vedere cosa succederebbe nell’orizzonte degli eventi.

Il tempo è dunque considerato come la quarta dimensione, la cui durata è inimmaginabile se paragonata alle altre tre dimensioni, che sono quelle della materia: lunghezza, altezza e profondità. I viaggi nel tempo sono l’attraversamento di questa quarta dimensione. Una eccellente dimostrazione video, esplica questo concetto e una interessante ricostruzione in stile cinemematografico, ci mostra una ipotetica macchina per poter viaggiare nel futuro. Un astronauta del tempo, potrebbe, in teoria, viaggiare senza trasgredire le leggi della fisica. La fisica però che regola questa possibilità e quella dei quanti, le parti più piccole e misteriose della materia.

In questa seconda puntata, il genio della fisica si chiede se esistono davvero gli extraterrestri, dove sono e se sono già entrati in contatto con la nostra umanità e cosa comporterebbe incontrarli per la nostra società. L’Universo è immenso e la Terra è solo una dei miliardi di pianeti contenuti nella nostra galassia, la Via Lattea. Esistono poi, legate da una rete immensa di polvere cosmica, miliardi di galassie. La prospettiva che esista la vita appare matematicamente ovvia, mentre l’idea che noi siamo gli unici esseri viventi nell’Universo è assai improbabile. Hawking dice in sostanza che non siamo soli, perchè è statisticamente improbabile che ciò sia possibile.

Ma avverte che la vita su altri pianeti potrebbe avere forme molto diverse dalla nostra. Potremmo incontrare civiltà molto più evolute, proprio come nei film di fantascienza o biologicamente assai strambe, addirittura viventi all’interno delle stelle o fluttuanti nell’Univeso, come entità composte probabilmente da gas e allo stato etereo. Ascoltare Hawking che ammette pubblicamente queste considerazioni, personalmente ha fatto venire la pelle d’oca, perchè è quello che molti di noi hanno sempre sostenuto, venendo spesso presi per dementi.

Nel terzo video vengono trattate le reali possibilità di vita nel nostro Sistema Solare. L’acqua è presente dappertutto nello spazio, per cui, la sua presenza, combinata a fattori idonei, come l’adeguata temperatura per permetterle di esistere allo stato liquido, potrebbe fornire le basi per la vita. Egli poi, ammette che Marte, si trova nella zona abitabile del Sistema Solare, cosa che molti esobiologi non hanno invece mai sostenuto, escludendolo, anche se di pochi milioni di km. Sconvolgente.
Presto gli uomini andranno su Marte e la missione attirerà l’attenzione dell’intera umanità e del grande pubblico, più di come avvenne durante le missioni Apollo, sulla Luna. La scoperta della presenza di extraterrestri marziani, sarebbe la più grande conquista scientifica e sociale che l’umanità potrebbe mai fare dalla sua esistenza.

Hawking poi parla di Europa, la grande luna di Giove. Europa è coperta da una cappa di ghiaccio, ma potrebbe avere del calore al suo interno, grazie all’attrazione gravitazionale di Giove che lo deforma, permettendo l’esistenza di un immenso oceano di acqua liquida. Nelle sue profondità potrebbero esitere delle forme di vita acquatiche extraterrestri, riprodotte dalla Discovery Channel in spettacolari video digitali, simili a quelle che vivono a migliaia di chilometri nelle profondità buie dei nostri oceani. Tuttavia questi esseri non avrebbero mai potuto entrare in contatto con noi, perchè una lastra di ghiaccio di oltre 24 km li separa dalla superficie del pianeta. Per incontrare questi esseri sarà opportuno al più presto inviare una missione spaziale.
Le affermazioni di Hawking anche in questo caso sono a dir poco sorprendenti e clamorose.

Si parla poi dei pianeti extrasolari e in particolare di quelli che potrebbero essere circoscritti nella zona abitabile delle proprie stelle. Viene trattato un esempio. Egli immagina un pianeta roccioso simile alla Terra con acqua liquida e un’atmosfera che possa ospitare forme di vita. In tal caso, appare davvero interessante la descrizione di esseri alieni di tipo animale, che sfruttano le loro caratteristiche biologiche per vivere, nutrirsi e cacciare. Ovviamente questa che per molti potrebbe essere fantascienza, è invece pura e semplice esobiologia. Ma una terra simile alla nostra potrebbe ospitare forme di vita completamente differenti da come siamo abituati a pensare.

Nella quinta puntata, Hawking, valuta la possibilità che la vita possa esistere anche senza la presenza di acqua liquida, per esempio basata sull’idrogeno liquido. Si parla quindi di altri elementi alternativi per sostituire i mattoni della vita ed uno di questi è per esempio il silicio. Viene poi affrontata la possiblità incredibile, che esistano degli esseri viventi anche sui giganti gassosi come Giove e Saturno.

In questa sesta puntata, si parla della minaccia che gli alieni possano creare al nostro pianeta. Nella prima parte Hawking parla delle abduction. Anche se si nota una velata ironia, è ugualemente sconvolgente sentire il genio vivente della fisica parlare di argomenti a noi molto cari e spesso bistrattati dalla scienza ufficiale. Il contatto dunque è mai avvenuto con gli extraterrestri? Secondo Hawking è avvenuto il 17 agosto del 1977, quando il radiotelescopio del progetto SETI catturò il celeberrimo segnale “WOW!”, costituito da una fonte radio costante che si differenziava totalmente da altri segnali cosmici, essendo composta da un’assocazione di 6 lettere e numeri in sequenza costante.

Quel segnale non fu mai più confermato nella medesima porzione di cielo. Esso proveniva da circa 200 anni luce di distanza. E’ possibile che quella civiltà si sia già da tempo autodistrutta o sia semplicemente scomparsa. Hawking considera che allo stato attuale delle cose, sarà impossibile comunicare con gli alieni, a meno che, questi esseri adesso stiano colonizzando l’Universo e giungano loro da noi.

Arriviamo dunque all’ultima (settima) puntata di questa prima serie. La razza umana ha due possibilità: restare in silenzio o comunicare nello spazio la sua presenza. Hawking avverte che nel secondo caso bisognerebbe stare molto attenti a quello che viene trasmesso. Gli alieni potrebbero essere fuggiti dal loro pianeta, con una immensa nave spaziale delle dimensioni planetarie. La loro missione potrebbe essere quella di conquistare un nuovo pianeta su cui vivere. Potrebbero avere tecnologie incredibili, essere in grado di controllare l’energia di una stella, per creare dei portali spazio temporali, permettendo loro di coprire distanze inimmaginabili in pochissimo tempo.

Le parole con cui si chiude il documentario fanno paura:

“Se gli extraterrestri verrano a visitarci,
potrebbero essere come Cristoforo Colombo in America,
Cosa che non fu molto positiva per i nativi americani”

Hawking spera che gli alieni vengano comunque da noi in pace. Per i video ho scelto la lingua spagnola perchè ho trovato la traduzione molto più fluida, appassionante e compresibile dell’inglese. In attesa di poter vedere la trasposizone in italiano, spero che possa far riflettere molto, tutti noi, su quello che il genio della fisica ci sta comunicando…

Arthur McPaul

Fonti: nemsisprojectresearch.blogspot.com – altrogiornale.org

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4 risposte a “Gli alieni di Stephen Hawking”

  1. Molto interessante! E’ qualcosa di RIVOLUZIONARIO! Mai fino ad ora si era sentito uno scienziato, e per giunta del calibro di Hawking, quindi un genio della fisica, parlare in questo modo di vita extraterrestre, mai! E solo un genio coraggioso come Hawking poteva farlo.

    E vorrei citare dall’articolo questo pezzo: “Ma [Hawking] avverte che la vita su altri pianeti potrebbe avere forme molto diverse dalla nostra. Potremmo incontrare civiltà molto più evolute, proprio come nei film di fantascienza o biologicamente assai strambe, addirittura viventi all’interno delle stelle o fluttuanti nell’Univeso, come entità composte probabilmente da gas e allo stato etereo. Ascoltare Hawking che ammette pubblicamente queste considerazioni, personalmente ha fatto venire la pelle d’oca, perchè è quello che molti di noi hanno sempre sostenuto, venendo spesso presi per dementi”.

    Quindi dice: “…biologicamente assai strane, addirittura viventi all’interno delle stelle o fluttuanti nell’Univeso, come entità composte probabilmente da gas e allo stato etereo.”… Capito? :-) …Le stesse cose che ci dicono le Tradizioni Metafisiche ed Esoteriche!

    Ricordiamo che Hawking ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge (la stessa che fu di Isaac Newton) per trent’anni, dal 1979 al 30 settembre 2009.

  2. Per quel che mi riguarda Hawking e un genio,come molti anch'io credo nell'esistenza della vita al di fuori della terra, con miliardi di sistemi solari e di altre terre i esssicuramente la vita e emersa forse in altre forme ma di sicuro cè!
    Forse sono un pò tradizionalista ma penso che la vita abbia bisogno dei pianeti per crescere protetta dalle molte fonti energetiche dannose dell'universo (gas caldi,freddi,raggi x,gamma ecc).
    Almeno la vita materiale cioè di esseri come noi,cmq ci sono forme di vita in grado di vivere dovunque essendo forme spirituali esse possono vivere in tutte le dimensioni sia temporali che Atemporali stò naturalmente parlando di Dio e delle altre creature spirituali cioè gli Angeli.
    No non stò dicendo sciocchezze pensateci bene prima che Dio abbia creato la singolarità che a dato vita al nostro universo egli era in una dimensione atemporale cioè senza spazio-tempo,anche se si ritiene l'inflazione caotica esatta la sostanza non cambia perchè Dio avrebbe comunque creato la cosidetta schiuma quantistica in una dimensione Atemporale.
    Passando agli alieni penso che il paradosso di Fermi sia valido in attesa di una grande manifestazione pubblica da parte aliena,e per il contatto tra civiltà io penso che sarebbe meglio evitarlo come Hawking,le ragioni:
    1 la civiltà aliena potrebbe non essere pacifica
    2 potrebbero usarci come cavie,o schiavi
    3 potrebbero stemminarci per appropriarsi della terra e del sistema solare
    A meno chè non siano con le nostre fattezze,e noi potessimo comunicare alla pari e meglio evitare di segnalare la nostra presenza!

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