Misteri

Ancora su… I cerchi nel grano

di Ben Boux

Questo articolo non ha lo scopo di presentare il fenomeno dei cerchi del grano: vi è un’ ampia letteratura al riguardo e molti siti accolgono fotografie e verifiche, le immagini presentate sono soltanto degli esempi. Ciò che mi propongo è un’ analisi critica per dimostrare che è necessario stabilire finalmente che queste apparizioni non sono e non possono essere terrestri, ma, quindi per esclusione, extra terrestri. E’ necessario oggi abbandonare le reticenze e ammettere questa incontrovertible realtà. Ed invito il comitato degli scettici a proporre le loro tesi contrarie.

L’argomento ” Cerchi nel grano” è molto controverso, infatti è una questione che richiede una posizione definita su solo due possibilità, che sono:
A) O questi disegni e diagrammi sono opera di terrestri,
B) Oppure non lo sono, almeno per la maggior parte, ma opera di extra terrestri.

Se si ritiene che sia valida l’alternativa A) occorre spiegare tutte le caratteristiche che sono l’essenza del fenomeno, nessuna esclusa, e questa spiegazione deve essere sostenuta da posizioni scientifiche accertate e riproducibili, come ogni esperimento scientifico richiede. Oltre a questo occorre trovare la ragione che renda così importante per un vasto gruppo di persone dedicare tutto il tempo che occorre per preparare le bozze dei disegni ed eseguirli. Di notte, in modo che i proprietari dei campi non si accorgano di nulla e che non vengano a manifestare il loro dissenso.

Per di più occorre trovare la connessione tra i vari gruppi che operano nelle vari parti del mondo e che usano come canovaccio vari tipi di culture agricole, o anche ghiaccio, sabbia o un intero bosco. Gli autori dell’opera, poi, dovrebbero presentare le prove, almeno le bozze, se non fotografie o filmati, di ciò che hanno eseguito, quale artista compie i propri lavori in modo anonimo? Se questa è una forma d’arte, sebbene effimera, chi l’ha creata, di certo vuole vedersi attribuire la paternità. Oppure tutti questi artisti sono modesti?

All’opposto, se anche una sola delle condizioni di cui ho parlato e che vedremo nel dettaglio in seguito, non viene rispettata, allora la creazione di questi pittogrammi avviene da extra terrestri. Con qualche eccezione, si capisce, qualche imitatore c’è e il suo scopo è quello di dimostrare falsa questa posizione, senza rendersi conto che in questo modo avvalora invece questa alternativa, in quanto le opere degli imitatori sono assai poco precise, non paragonabili con i magnifici disegni che appaiono, e, comunque, rovinano le culture.

Cerchiamo ora di fare una analisi come la farebbe in investigatore di polizia. Elenchiamo una serie di fatti e poi vediamo cosa possiamo ricavarne. I fatti comprendono sia elementi probatori che evidenze scientifiche e opinioni di esperti, assumiamo la buona fede di chi, in più documenti, ha fatto degli esami e dei rilievi sul fenomeno, e assumiamo anche che chi legge abbia conoscenze scientifiche sufficienti a riconoscere nelle tesi scientifiche la validità degli enunciati.

1) I cerchi nel grano sono stati osservati anche in epoche precedenti.
2) Sino ad ora sono apparsi oltre 2500 disegni diversi.
3) Compaiono in molte aree del mondo.
4) Molti disegni non sono stati scoperti perché in molte zone non si è diffuso l’interesse per i cerchi.
5) I cerchi vengono creati su diverse culture agricole, grano, riso, erba, fiori, soia, mais, ecc.
6) I cerchi vengono anche creati sul ghiaccio, sulla sabbia, in boschi.
7) Attorno ai cerchi non esistono impronte di piedi o di altro.
8 ) Sono stati studiati in maggioranza i cerchi nel grano e si è constatato che gli steli si sono piegati senza rompersi, in prossimità dei nodi.
9) Si è riscontrata la presenza, in alcuni casi, di micro sfere di ferro, come se il campo di radiazioni EMC avesse separato il ferro dall’argilla.
10) Si è avvertita in alcuni casi la presenza di una risonanza acustica non tipica del luogo.
11) Gli steli dopo la piegatura crescono normalmente, anzi sembra con maggiore vigore.
12) E’ stato verificato che i disegni appaiono in tempi ridottissimi.
13) La complessità dei disegni è via via aumentata nel tempo
14) La precisione nella esecuzione dei disegni è elevatissima, salvo che nei rozzi tentativi di emulazione ove si vede subito l’imprecisione.
15) Per i primi semplici cerchi si era tentata la spiegazione naturale, che non è certo sostenibile con i recenti capolavori.
16) E’ stato ipotizzato che un dispositivo maser a bordo di un satellite riuscisse a fare questi disegni.
17) E’ ormai leggendaria la presa di posizione di quei due artisti che si erano attribuiti la paternità dei cerchi e che alla prova pratica eseguirono una modesta imitazione.
18) Esistono dei filmati, che sono stati da molti dichiarati falsi, ma senza peraltro dimostrarne la falsità.

Ora a quante di queste asserzioni possono sottostare i tentativi fatti da terrestri?

1) Forse sì, ma non se ne vedono le ragioni. Perché mai qualcuno nel medio evo avrebbe voluto fare l’artista in questo modo, anche considerando che il pubblico non poteva certo salire su un aereo per vedere l’opera. Esito B).

2) E’ possibile che tante persone nel mondo in modo indipendente abbiano con grande tenacia e costanza e sfidando le ire dei proprietari dei campi, passato tutto quel tempo per eseguire un’opera che sarebbe stata visibile qualche mese? E visibile solo da un aereo che ci passi sopra apposta. E’ vero che ci sono “performers” che fanno questo ed altro, ma sono pagati profumatamente, anche se la cosa è un pò discutibile, e non sono certo tanti da eseguire migliaia di disegni in giro per il mondo. A chi verrebbe in mente di pagare un artista per fare un cerchio nel grano a meno che sia un’insegna pubblicitaria? Non sembra che queste magnifiche opere pubblicizzino alcunché. Esito B).

3) Come detto poco anzi, gli specialisti di questa tecnica dovrebbero spostarsi nelle varie parti del mondo. Alcuni cerchi sono apparsi anche in Italia, non mi pare che nessuno si sia messo a rivendicarne la paternità, quindi o sono opera di stranieri o
sono del tipo B). Esito B).

4) Con l’avvento di Google Earth si sono potuti vedere alcuni cerchi sia in campi agricoli che in zone desertiche su sabbia o con tracciati simili alla famose linee di Nazca. E’ ovvio che anche per questi nessuno abbia sentito il bisogni di rivendicarli, non si sapeva nemmeno che esistessero. Esito B).

5) Il fatto che la culture agricole possano essere diverse non esclude la possibilità di eseguire dei falsi o dei disegni per altri scopi. Si sono visti prati con delle scritte, campi di riso sagomati secondo disegni vari. E veri e propri falsi, in Europa per lo più. In questo caso : Esito dubbio A o B ).

6) E’ certamente insolito vedere apparire un cerchio perfetto di ghiaccio in fiume o laghetto o una serie di cerchi secondo una sequenza ordinata impressi nella neve, che danno poi luogo dopo il disgelo agli stessi cerchi nell’erba che poi cresce. Esiste poi anche almeno un bosco che è stato sagomato secondo un disegno, per la verità semplice, ma in modo sconosciuto. In Australia. Esito B).

7) E’ da notare che per i cerchi nel ghiaccio non si tratta di un solco circolare impresso nel ghiaccio, ma di veri e propri dischi di ghiaccio come se fossero stati appoggiati o generati sull’acqua stessa. Non riesco ad immaginare come si possa realizzare una cosa simile con i mezzi di cui possiamo noi disporre. Si può osservare inoltre che non vi sono impronte sia nei cerchi nel grano che in quelli sulla neve. E’ vero che si può sostenere che nell’eseguire il lavoro si sono sfruttate le tracce dei trattori, ma dove appaiono parti discontinue del disegno sarebbe necessario volare per eseguirli o essere appesi ad una enorme gru. Non sembra siano ipotesi possibili. Esito B).

8 ) Da prove di laboratorio si è capito che una intensa radiazione EMC, onde radio, se viene irrorata da un lato può provocare il piegamento dello stelo perché il nodo tende ad allungarsi. Ma da un esperimento alla irrorazione di un campo modulato, da una distanza tale che non si vede il congegno che genera i fasci di microonde, e così ben modulato da generare una tale precisione, ce ne corre e parecchio. Sulla terra non esiste alcun tipo di congegno così sofisticato, e nemmeno abbiamo la possibilità di costruirne uno, pur conoscendo l’esito di questo esperimento. La mia personale opinione è che si tratti di un sistema ad onde scalari, controllato da un computer modellatore simile ad un nostro CAD. Ma questa tecnica in pratica non esiste, si sta solo oggi cominciando a pensare che possa esistere in futuro. Esito B).

9) E’ ipotizzabile che la polvere di terra, a base di argilla, sottoposta a forti campi EMC possa disgregarsi e creare delle micro sfere di ferro, che è un costituente della terra stessa. Il ferro è magnetico e reagisce ai campi radio, quindi questo punto avvalora la tesi dell’irraggiamento con microonde, ma in questo caso, in laboratorio non si riesce a riprodurre il fenomeno. Esito B).

10) Questa risonanza sembra perdurare un certo tempo dopo l’apparizione del cerchio, per poi svanire. Nessuno sa a cosa sia da attribuire, vale qui solo la speculazione che si tratti di fenomeno collaterale, forse alcuni minerali nella terra vengono eccitati e risuonano sino ad esaurimento della energia accumulata. Non c’è dubbio: Esito B).

11) Di certo quando gli steli vengono spezzati, o per cause naturali, come il per il vento, o per il maldestro tentativo di imitare l’esecuzione di un disegno, il grano ne risente. Non interrompe la crescita, poiché una parte delle fibre rimane attiva se non si staccano di netto. Nel caso del piegamento nei nodi attivato dalla EMC la piantina cresce di più, forse perché così si allarga il nodo stesso e passa maggior nutrimento. Ma non sappiamo di certo cosa accade, sappiamo solo che se gli steli sono rotti ciò è causato da un intervento umano, al contrario se gli steli sono piegati. Esito B).

12) Ci sono disegni anche molto grandi, centinaia di metri, e quasi nessuno ha potuto vederli nel momento della creazione. L’apparizione avviene, sembra, sempre di notte, tuttavia qualcuno ha potuto sentire il fruscio e la vibrazione durante la creazione e sono bastati pochi secondi per generare l’intero disegno. A parte questi casi fortunati, è necessario valutare un momento cosa potrebbe voler dire passare un rullo su un campi di grano centinaia di volte per fare un disegno con centinaia di cerchi, senza sbagliare nemmeno di un centimetro su centinaia di metri. Tutto al buio oppure con luci artificiali, con generatori autogeni, ed ovviamente con molte persone.

E tutto ciò senza che il proprietario del campo che vigila attento sulle sue culture, si accorga di nulla, di una attività che richiede certamente delle ore di lavoro e un continuo scambio di comandi e osservazioni tra i partecipanti. E magari in diversi campi molto distanti, la stessa notte e di certo in molti campi nel corso delle poche settimane estive. Invito gli scettici a fare quattro cerchi ai quattro lati di quadrato di 300 metri di lato e dimostrare di non aver sbagliato più di mezzo metro, al buio. Usando, come ci viene detto dal comitato degli scettici, dei cordini, ma che precisione e che maneggevolezza possono avere dei cordini da 300 metri? Ci vogliono puntatori a laser e sistemi geodetici professionali e quanto altro!

In uno dei più grandi sono stati contati 409 cerchi. Supponiamo 10 minuti di media tra i grandi ed i piccoli, fanno 68 ore di lavoro. Ci vogliono almeno 15 persone bene addestrate oltre agli addetti alle misurazioni, almeno altrettanti. Costoro avrebbero lavorato tutta la notte senza lasciare traccia e impronte, avrebbero camminato sulle tracce già fatte o su quelle dei trattori e al buio, in silenzio avrebbero creato questa meraviglia senza errori. Quante prove dovrebbero aver fatto in precedenza? e dove? e di nascosto? Poichè nessuno ha potuto testimoniare nulla sul tentativo di qualcuno di realizzare quel cerchio. Esito B).

13) I primi cerchi erano proprio soltanto dei cerchi, collegati tra loro in vario modo, ma molto semplici e non molto grandi. Era facile farne delle imitazioni, con un cordino ed un paletto bastava girare attorno con un rullo da giardino ed ecco fatto il cerchio. Poi la complessità ha iniziato a crescere, via via, sino agli incredibili disegni misteriosi che appaiono ultimamente. Alcuni disegni sono difficili da progettare anche con i più moderni computer, non certo alla portata di semplici artisti. Occorrono conoscenze matematiche evolute. Altri riguardano spiegazioni scientifiche ed astronomiche, sono in generale di difficilissima interpretazione. Esito B).

14) La precisione delle figure è a volte sbalorditiva, la figure combaciano con perfezione. Alcuni disegni sono stati eseguiti a più riprese ed il nuovo particolare era perfettamente in linea con i vecchi. Quindi non c’è solo una grande precisione di progetto e di esecuzione, ma anche di centratura sul supporto, nel campo. E’ possibile che gli imitatori siano stati in grado di riprendere un disegno interrotto a più riprese, senza, ancora, che nessuno se ne sia accorto? Quando appare un disegno gli appassionati sorvegliano l’opera per prendere fotografie, per studiarlo, per cogliere particolari inediti, come sarebbe possibile continuare il lavoro la notte successiva con tutta quella gente attorno? Esito B).

15) Messi alle strette gli scienziati hanno cercato nei primi anni di dare delle risposte rassicuranti sulle apparizione dei primi semplici cerchi. Quindi hanno formulato delle ipotesi completamente campate in aria nella speranza che: da un lato il fenomeno rimanesse circoscritto a pochi disegni e dall’altro che la gente si accontentasse di una qualunque imbeccata. Ci sono state varie ipotesi, tra cui la più fantasiosa è che il vento facesse dei mulinelli che provocavano la formazione dei cerchi. Mulinelli intelligenti? Che eseguono un disegno? Poi la complessità è aumentata, e quindi, non c’è stata più nessuna teoria possibile, ma solo la domanda A o B? Esito B).

16) Il maser è un generatore a microonde che si basa su un principio simile al laser, e di qui il nome. Certo è ipotizzabile che da un satellite sia possibile trasmettere un fascio di microonde, tuttavia le microonde pur essendo simili alla luce, hanno una coerenza molto inferiore, quindi il fascio diverge, e da quella distanza, decine di chilometri almeno, non è pensabile di ottenere nemmeno la precisione di qualche metro. Per i cerchi occorrono precisioni di centimetri. Senza contare che questo fascio andrebbe modulato, e come? Per ora la tecnica non è in grado di farlo. Esito B).

17) I due artisti che hanno rivendicato la paternità dei cerchi hanno agito, evidentemente, per dar man forte al comitato degli scettici, e dei giornalisti compiacenti hanno diffuso la bufala. Messi alla prova, il loro lavoro ha dimostrato di essere assai scadente, non certo paragonabile ai cerchi che hanno rivendicato. Uno di loro è poi deceduto, ma i cerchi sono continuati, sempre più complessi. E’ stato il superstite da solo o con nuovi compagni a spostarsi nelle campagne inglesi e nei campi delle altre nazioni, per eseguire tutti i nuovi disegni ? Non faccio commenti. Esito B).

18) Sono stati fatti alcuni filmati, di notte. Ne ho visti un paio, e il comitato degli scettici dichiara essere falsi, senza produrre prove, però. In uno, il più famoso, si vede apparire una sfera di circa un metro galleggiante in aria. Questa sfera compie un ampio percorso circolare sul campo un paio di volte. E mentre si muove nel campo appare il disegno che si forma man mano che la sfera passa. La scena avviene di notte. Certo si può creare in studio un filmato simile, la sfera è facile da imitare, ma il campo che si modella da solo è molto più difficile, anche perché il campo, di giorno, è poi visibile a tutti ed il giorno prima era privo di disegni. Il comitato degli scettici, per essere creduto, dovrebbe incaricare un grafico di realizzare un filmato simile e poi, dopo il confronto, si potrà decidere se quello che abbiamo sia vero o falso. Esito B).

Il comitato degli scettici, invece, non fa nulla di questo, si limita a pontificare che questo è falso e quell’altro è impossibile, quindi non vero. Senza mai produrre una prova a discarico, senza mai dimostrare in negativo le tesi dei testimoni, per esempio. O le dichiarazioni di studiosi seri che rinunciano a trovare delle spiegazioni, perché non ve ne sono. L’unica spiegazione possibile, l’unica che è soddisfatta dalle considerazioni presentate dianzi è che ci siano degli operatori non terrestri che eseguono questi capolavori, perché noi terrestri non ne siamo capaci. Infatti il comitato degli scettici ha un lavoro immane: deve dimostrare che tutti i cerchi sono opera di terrestri, nessuno escluso.

Per noi, invece, è sufficiente dimostrare che almeno uno, il più grande per esempio, non sia opera di terrestri. E credo davvero che ci siamo riusciti. Certamente lo scopo di queste apparizioni è la meraviglia, e il risveglio della curiosità nelle persone che abbiano almeno un poco di apertura mentale, che si pongano delle domande su chi possa eseguire questi pittogrammi. Non importa il perché siano fatti, è evidente per la loro stessa presenza, è il fatto che ci siano delle creature più intelligenti di noi lì a manifestare con tecnologie a noi sconosciute la loro presenza.

Pacifica e istruttiva, per sollevare lo spirito dell’umanità. Ed infine vorrei segnalare questo cerchio che chiaramente ci avvisa di non credere al mito del 2012. Questo cerchio rappresenta il sistema solare al 21 dicembre 2012, ma Plutone non è nella posizione giusta. Quindi il simbolo è errato e di conseguenza lo è anche il messaggio implicito : La data del 21 dicembre 2012 è un Falso.

Ben Boux

Fonte: altrogiornale.org

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