Spiritualità

Amore e sessualità

di Omraam Mikhaël Aïvanhov

[se si vuole, si ascolti anche l’audio-video sotto l’immagine]

"Un istruttore, una guida spirituale ha il dovere di far luce sulla questione della sessualità, ma sapendo bene che questa questione può essere risolta solo tenendo conto del singolo individuo. Volere, con il pretesto della morale, imporre delle regole identiche per tutti non è ragionevole, poiché la stessa disciplina che condurrà gli uni verso l’equilibrio, la forza e la vera spiritualità, può al contrario portare altri verso l’isteria, la nevrosi e la malattia. Gli esseri umani non hanno tutti lo stesso genere di bisogni e colui che non tiene conto di questa realtà rischia di predicare nel deserto o di infliggere dei tormenti inutili.

Ora questo non vuol dire che non si debbano fare degli sforzi. Sì, ognuno al suo livello, deve fare degli sforzi per dominare la forza sessuale e vivere il suo amore in un modo più bello, più nobile, più spirituale poiché questa è l’unica vera regola morale. Alcuni non vogliono fare alcuno sforzo poiché sapendo di essere deboli, pensano che ricadranno subito. Questo non è un buon ragionamento, poiché la cosa più importante non è il successo, ma è il fatto che essi siano totalmente sinceri nel loro desiderio di migliorare le manifestazioni del loro amore. Sicuramente cadranno di nuovo sul loro cammino, ma saranno aiutati e si rialzeranno. Qualsiasi possano essere le loro ricadute, l’essenziale è non smettere mai di fare degli sforzi.

Ma per essere stimolati in questi sforzi, tutti hanno bisogno di un socio potente. Questo socio potente è un ideale con cui vivete, un ideale di generosità, d’amore, di luce. L’ideale è un essere spirituale, un’entità vivente che vi tira verso l’alto. In questo modo tutte le forze alle quali non date libero corso sul piano fisico servono a alimentare, a rinforzare questo ideale e contribuiscono alla sua realizzazione.

Contenere l’energia sessuale con la sola scusa di obbedire a regole dettate dalla Chiesa o dalla società è solo repressione. E la repressione non può essere una soluzione al problema della sessualità; la repressione consiste nel rifiutarsi di dare un naturale sfogo all’energia sessuale senza avere in testa un ideale abbastanza potente, capace di fare un lavoro nei piani superiori per canalizzare e trasformare questa forza. La vera rinuncia non deve essere una privazione, ma una trasposizione su un altro piano. E’ la stessa attività che continua, ma orientata verso i piani superiori. Non bisogna privarsi, non bisogna rinunciare, ma solo spostarsi, cioè fare in alto quello che si faceva in basso: invece di bere l’acqua di uno stagno, parlando in modo simbolico, bisogna bere l’acqua di una sorgente pura, cristallina.

Dunque, l’essenziale è compiere sempre degli sforzi, poiché così migliorerete le vostre manifestazioni in qualunque campo ma in particolare nel campo della sessualità. Infatti dovete sapere che l’atto dell’amore in sé non è né buono né cattivo; sarà solamente ciò che voi ne farete. Se non avete lavorato su voi stessi per purificarvi, per diventare nobili e chiarirvi, con questo atto comunicherete al vostro partner delle malattie, dei vizi, delle influenze nocive. Il vero amore deve migliorare tutto nell’essere che voi amate, deve elevarlo, rinforzarlo, illuminarlo. Solamente quando un essere sboccia grazie al vostro amore potete essere felici e ringraziare il Cielo di essere riusciti ad aiutarlo e a proteggerlo."

di Omraam Mikhaël Aïvanhov

Fonte: SorgenteDivina

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